Calciomercato.com

  • Roma baby:| Svedkauskas e il brasiliano Lucca

    Roma baby:| Svedkauskas e il brasiliano Lucca

    Roma, stasera la lista ufficiale per il ritiro.
    Tagli e sorprese: le prime scelte di Zeman.
    Presi due baby: il brasiliano Lucca e il portiere Svedkauskas, ex Primavera Fiorentina. Il portiere romeno Pena al Bari.

    Paulinho per completare il centrocampo.
    Nel 4-3-3 di Zeman i ruoli sono ampiamente e ben definiti. Detto che nello schema si corre molto ovunque, questo concetto vale forse ancora di più per i centrocampisti, in particolare per gli intermedi. Per questo ad esempio la Roma ha riportato subito alla base Florenzi. Non partirà titolare, ma vedrete che si giocherà le sue chances. Il ragazzo ha un motore che non si ferma mai. Per dire che gli intermedi con Zeman impostano, vanno senza palla Come numeri ci siamo ma servirebbe un colpo di qualità. C’è curiosità  per Florenzi e per la posizione di De Rossi fino in fondo, fino in zona gol e segnano anche, ma altrettanto devono fare correndo indietro per non creare buchi e tenere la squadra corta. Roba da scaricare ogni volta il contachilometri.

    CHI IN MEZZO?  - Numericamente la Roma a centrocampo sembra a posto: De Rossi, Pjanic, Marquinho, Florenzi, Perrotta, Simplicio, Greco, Pizarro, Bertolacci, il giovane Verre più Tachtsidis e Bradley che sembrano ormai certi mentre Brighi dovrebbe essere ceduto. Ma la domanda è: De Rossi giocherà centrale o, come ha fatto intendere Zeman da intermedio (cioè come gioca in nazionale)? E l’azzurro cosa ne pensa visto che forse preferirebbe giocare centrale?

    SCELTE  - Se avesse potuto, Zeman si sarebbe portato nella valigia da Pescara Marco Verratti, 19 anni ma tanto futuro davanti. Sarebbe stato lui il centrale, senza se e senza ma, con De Rossi a destra e Pjanic a sinistra. Così invece... Bradley è un centrale con caratteristiche particolari (corre, fa filtro, distribuisce), ma è uno da Roma? E Pizarro? Resta o va via? Se resta sarà lui il centrale oppure alla fine sarà proprio Daniele De Rossi ad occupare il ruolo in regia? Un rompicapo che forse non è tale per Zeman. Già dalle prime partite, pur in assenza di De Rossi, si capirà qualcosa.  Certo, ad occhio alla Roma manca un centrocampista importante, un giocatore di corsa e di peso, ma anche di qualità, una garanzia, non un altro giovane da testare o un’altra delle scommesse affascinanti, ma sempre scommesse firmate Sabatini: un Asamoah (ma è finito alla Juve), un Paulinho, venticinquenne interno del Corinthians che riunisce in sè molte doti che andrebbero a completare il centrocampo giallorosso. Un Sissoko, quello del Tolosa, trattato a più riprese ma alla fine senza arrivare ad una conclusione.

    Per la difesa si insiste con il Torino per Ogbonna.

    Bradley e Tachtsidis, è il giorno decisivo.
    Il charter per Riscone decolla domani ma la Roma ha lasciato volutamente due posti liberi: potrebbero occuparli i prossimi acquisti, Bradley e Tachtsidis, per i quali Sabatini sta definendo i dettagli. Oggi potrebbe essere il giorno che sblocca ogni dubbio. E chissà che non sia lo stesso direttore sportivo, nella conferenza stampa che ha organizzato a mezzogiorno a Trigoria, ad annunciare i rinforzi.

    A VERONA - Non dovrebbero esserci sorprese. Michael Bradley passerà alla Roma per circa 3 milioni di euro più la comproprietà di un giocatore: il maggiore indiziato è l’esterno rumeno Stoian, che ieri non per caso è stato riscattato dopo una stagione vissuta in prestito al Bari. Occhio però. Stoian piace anche al Cagliari, che Sabatini considera un interlocutore utile in un’eventuale negoziazione per Astori, mai perso di vista nonostante la rigidità di Cellino. Se Stoian dovesse preferire la Sardegna, a Verona sarebbe mandato un degno sostituto.

    A GENOVA - Forse Greco. O forse no. Perché nel frattempo Greco è stato infilato nel pentolone che porterà Panagiotis Tachtsidis a Trigoria (o direttamente a Riscone?). L’affare, per decisione del Genoa che non vuole perdere il controllo totale di un talento del 1991, potrebbe essere chiuso con uno scambio di comproprietà. E con un arrivederci alla trattativa per Destro. Che la Roma desidera ardentemente. Ma che non ha molte possibilità di essere preso se prima non partirà un pezzo dell’attacco: magari Borriello, che costa quasi 6 milioni lordi all’anno alla società, o magari Osvaldo, se arriverà un’offerta che i dirigenti ritengono congrua (intorno ai 15 milioni).

    LA DIFESA - Intanto, Sabatini mantiene alta l’attenzione su Angelo Ogbonna. Il Torino ha sparato una richiesta altissima ma la Roma non ha intenzione di arrendersi senza competere. E per questo ha messo sul piatto 8 milioni più Guberti, che viene proprio da un anno di prestito al Toro, e Brighi, di rientro dall’Atalanta. Non è abbastanza per convincere Cairo ma le parti non sono così lontane.

    TERZINO - E non sono finite le grandi manovre. Alla Roma serve con urgenza anche un terzino destro. A maggior ragione dopo le bocciature di Crescenzi e Nego, che potevano essere due alternative a Rosi. Le preferenze in questo settore sono abbastanza chiare: Van der Wiel e Debuchy. Non entusiasma invece lo spagnolo Azpilicueta, che aveva più credito quando c’era Luis Enrique.

    IL RESTO - In uscita, Viviani ha tante proposte in serie B (Bari, Verona, Spezia) e qualche sbocco in serie A, come il Siena. Piscitella può andare al Crotone o alla Ternana. Il portiere rumeno Pena è passato al Bari a titolo definitivo nel quadro dell’operazione Stoian. Crescenzi ha un’offerta dal Catania e dopo l’esclusione dal ritiro decisa dalla Roma la sta valutando. Un altro giovane, l’esterno D’Alessandro, a giorni si trasferirà al Cesena: prestito con diritto di riscatto per la metà. Senza il famoso controriscatto. Da Livorno intanto il presidente Spinelli continua a spingere l’attaccante brasiliano Paulinho verso Trigoria: «Posso considerare la cessione fatta sulla base di cinque milioni. Siamo rimasti d'accordo però che prima la Roma dovrà cedere un paio di attaccanti per cui bisognerà aspettare una ventina di giorni. Dalla Roma arriverà Sini e un altro giocatore. A Zeman Paulinho piace tanto»

    UFFICIALE - Ieri sera intanto è stato ufficializzato l’acquisto di Dodò: per lui contratto di cinque anni, per il Corinthians un premio di formazione di circa un milione di euro.


    Altre Notizie