La Roma perde a Madrid contro l'Atletico e si giocherà la qualificazione agli ottavi di Champions League nell'ultima sfida contro il Qarabag. Le pagelle di Calciomercato.com.

Atletico Madrid-Roma 2-0

ROMA 

ALISSON 6: Nel primo tempo si sporca i guanti solo per un’uscita alta mentre coi piedi è spesso costretto ad impostare. Nella ripresa arrivano pericoli maggiori: ne tappa un paio, si arrende a Griezmann e Gameiro senza colpe. 

BRUNO PERES 5: Nel primo tempo arranca in una sola occasione, nella ripresa rischia tantissimo con qualche passo di Samba esagerato e resta impiantato quando entra Correa. Non adatto a sfide dal così alto livello agonistico. Poi due gialli: il primo esagerato, il secondo decisamente no. 

MANOLAS 5,5: Inizia randellando Torres e Griezmann e si prende subito un giallo, poi tarda un rinvio e fa venire il singhiozzo al settore ospite giallorosso. Unici piccoli graffi su una carrozzeria lucida che si incrina però quando Griezmann trova lo spazio per la mezza rovesciata letale e quando tiene in gioco Gameiro. Sembra un po’ stanco. 

FAZIO 6,5: Il Comandante fa sempre il passo giusto per arginare un Torres che sembra la pallida ombra del Nino di una vita fa. Lui lo culla, fino a farlo addormentare. Intelligenza ed esperienza fanno la differenza ma nel finale crolla pure lui. 

KOLAROV 6,5: Tutto intorno brucia, ma lui resta in poltrona con la sigaretta in bocca come Di Caprio in Django. Trasmette calma e carisma, butta colate di ghiaccio sulle bollenti intenzioni di Fernandez e Carrasco. Dalla sua parte, come al solito, arrivano i pericoli maggiori. Se solo anche dall’altra parte spingessero un po’…

NAINGGOLAN 6,5: Archivia la lingua alla Kiss tirata fuori nel derby e le polemiche sull’infortunio. Non però la voglia di prendersi le chiavi del centrocampo cercando di aprire le porte del Paradiso. Tra aperture siderali e la solita garra è lui a brillare nel Wanda Metropolitano. Stavolta senza assoli, ma con una melodia da far paura.  Prova un colpo di chitarra elettrica al 63’ colpendo il palo con un tiro cross. 

GONALONS 5,5: Bravo ad accorciare il percorso di fuga centrale e a mantenere la regia anche nei momenti di pressing. Non è un fulmine, ma tatticamente segue i dettami di Di Francesco. Continua a regalare però palloni sanguinosi in uscita. Problemi di concentrazione che possono pesare come un macigno. Cala nella ripresa inghiottito dalla Corrida di Simeone. (78’ El Shaarawy ng: poco tempo per far male davvero)

PELLEGRINI 5,5: Passare tra la vita in provincia e una sfida europea decisiva a Madrid non è roba da tutti i giorni. Lorenzo non cade nel tranello dell’emozione, mantiene calma e posizione e se la gioca alla pari con Saul e Koke. Perde un po’ di smalto nella ripresa concedendo spesso il fianco all’avversario. Di Francesco lo toglie saggiamente. (61’ Strootman 5,5: doveva dare esperienza e furore, ma appena entra la Roma va sotto e lui non riesce a cambiare il ritmo della gara)

GERSON 5: Altra botta di stima e crescita per il brasiliano che aumenta la percentuale di possesso palla tra le linee smarrendo però spesso l’intuizione giusta. Buona intesa con Dzeko, anche se ritarda spesso la battuta permettendo il recupero dei furenti difensori madrileni. Meno brillantina rispetto a Firenze, ma l’avversario era per mascelle forti. E lui ancora non ne ha. (70’ Defrel 5,5: cambio marcia? No. Non era facile però) 

DZEKO 5,5: Continua il digiuno che dura proprio dalla trasferta di Londra. Edin si mette sulle spalle mezza difesa dell’Atletico cercando di alzare un gioco che stenta a decollare in fase offensiva. Si ritrova solo però, come all’andata. A difendere palla resta un fenomeno, ma lo rivogliamo bomber. 

PEROTTI 6,5: Quando scivola tra le linee col supporto di Kolarov dà sempre la sensazione che possa spaccare il mondo. Soprattutto nella ripresa quando costringe l’Atletico a fare un passo indietro. Ma è il lavoro che fa in fase di copertura a strappare gli applausi di Di Francesco. El Monito era tornato in Spagna per farsi rimpiangere un po’, ci è riuscito a sprazzi.  

DI FRANCESCO 5,5: Eusebio prova a entrare nella storia percorrendo la via più facile: attesa e ripartenza mantenendo stretti i reparti. Quando Simeone alza la voce nella ripresa però le certezze crollano. Resta il match point col Qarabag, ma qualche rischio in più poteva prenderselo. La sua Roma è sembrata pure un po’ stanca. Ci sta.  

ATLETICO 

OBLAK NG: Così come Alisson nel primo tempo è impegnato più a contare i pochi seggiolini vuoti che a sporcarsi le mani col pallone. Nella ripresa bacia il palo colpito da Nainggolan. E niente più se si esclude una presa bassa su Peres. 

THOMAS 6,5: Il ghanese viene adattato a terzino e mostra tutti i limiti in fase di contenimento quando Perotti e Kolarov mettono il piede sul gas. Quando c’è da spingere i suoi muscoli pesano eccome. 

GIMENEZ 7: Argina Dzeko senza timore al conto. Al momento del conto merita lauta mancia per aver annullato l’attacco in grado di fare 6 gol al Chelsea. E’ in ottica Roma per il mercato invernale, non sarebbe male. 

LUCAS HERNANDEZ 6,5: Così come il compagno di reparto fa il suo senza strafare. Qualche problema quando Perotti prova la via centrale ma tiene bene la posizione e chiude la partita senza ammaccature importanti. 

FILIPE LUIS 6: Recuperato in extremis, ha di fronte Peres ma anziché puntarlo si allarga cercando lo spazio per cross improbabili. Meglio nel secondo tempo quando la Roma arretra quel tantino di troppo. 

SAUL 6,5: Prova ad aiutare l’azione offensiva di Griezmann, ma ci sono pochi spazi da sfruttare e la densità messa davanti alla difesa da Di Francesco gli impedisce di trovare l’inserimento giusto. Nella ripresa trova maggiori spazi e torna a essere devastante. 

FERNANDEZ 5,5: Tira fuori i denti e prova mordere le disattenzioni di Gonalons e Pellegrini riuscendoci in rare occasioni. Esulta per un gol annullato ancora prima che partisse il tiro per un fallo di mano evidente. Partita normale, nel giorno in cui serviva l’incredibile. (58’ CORREA 7,5: entra per dare imprevedibilità davanti. E ne dà tanto visto che mette sui piedi di Griezmann il gol della speranza. Ingresso decisivo) 

KOKE 6: E’ il più dinamico di un centrocampo pregno di buone intenzioni ma povero di intuizioni geniali. Trottolino, con tanto amore e pochi risultati. Nella ripresa capisce il momento no di Pellegrini e ruba un paio di palloni da allarme rosso.  (63’ GABI 6,5: alza il livello della Corrida creando disturbi a Gonalons)

CARRASCO 5,5: Altro talento con le polveri bagnate e le ruote che non girano come ai bei tempi. Nel primo tempo mette in mezzo un bel pallone, poi si perde di nuovo. Ed esce. (67’ GAMEIRO 7: portato in Spagna da Monchi, prova a farsi rimpiangere. Ci riesce quando aggira Alisson e chiude la gara)

TORRES 5,5: Prova a mettere muscoli ed esperienza in un reparto in sofferenza. Una mossa a sorpresa da parte di Simeone che però non paga. L’unico vero pericolo lo crea dopo 66 minuti con un destro da fuori che finisce a lato.  Trova maggiore spazio quando entra Correa. 

GRIEZMANN 7: Qualche fischio (ingeneroso), ma la crisi finisce al minuto 69 quando di mezza rovesciata punisce Alisson. Prima aveva lisciato il destro da tap in al 23’ e dopo 5 minuti prova da fuori svirgolando paurosamente. Non impressiona più solo per la pettinatura. 

SIMEONE 7: Non è l’Atletico delle due finali in 4 anni, ma aveva ragione Monchi: guai a darlo per morto. Nella ripresa il furore del Calderon si è trasferito  al Wanda Metropolitano. E l’intasamento offensivo ha dato i suoi risultati. La qualificazione resta un miraggio.