Tempi duri per la Roma. In campionato, con due sconfitte e un pareggio nelle ultime tre, sul mercato, con Monchi costretto a fare cassa per poter agire in entrata. L'imput che arriva da Pallotta è lo stesso da settimane, dopo la ricca campagna acquisti estiva, nella quale sono arrivati giocatori per oltre 100 milioni di euro, bisogna cedere per comprare. E per non fare arrabbiare ulteriormente la Uefa, che sta studiando le sanzioni dopo che la società giallorossa ha ammesso di aver sfiorato i paletti imposti dell’ultimo fair play finanziario. Il direttore sportivo arrivato dal Siviglia, insomma, ha le mani legate: senza aver sistemato almeno Bruno Peres e Skorupski non può pensare di riportare in Italia Darmian, il primo nome per rinforzare la fascia difensiva. 

VIA UN BIG? - Il brasiliano ex Torino e il portiere polacco, autore di una grande stagione con l'Empoli, non sono però gli unici sacrificabili. La politica della Roma, rispetto al passato, è cambiata, ora che Totti si è ritirato nessun giocatore della rosa è incedibile. Ciò significa che tutte le offerte che arriveranno verranno valutate. Anche a gennaio, anche per i big. Tra questi, in uscita, ci sono Strootman, Dzeko ed El Shaarawy. Il primo piace in Premier League, il secondo ha mercato in Cina (opzione al momento scartata), per il terzo sono stati fatti sondaggi dalla Bundesliga. In caso di addio di uno dei tre, e quindi di un titolare, cambierebbe la potenza di fuoco di Monchi sul mercato. Ma non il suo credo: ​plusvalenze oggi e domani. Quel domani che potrebbe portare lontano da Roma anche Alisson.