Luciano Spalletti, tecnico della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con l'Austria Vienna.

SULLA FASE DIFENSIVA - Da qualche partita facciamo vedere di avere più equilibrio, c’è una crescita di atteggiamento che riguarda tutta la squadra. La squadra domenica ha fatto bene sottopalla. Nel secondo tempo di sabato ci siamo difesi tutti insieme. L’essenziale è essere squadra negli atteggiamenti.

SUL SUCCESSO DI NAPOLI - Tengo tutto perché anche quello che bisogna migliorare è una fase importante, è un modo di porsi dei traguardi, è una crescita. Cosa bisogna migliorare? La qualità di essere così bravi a sfruttare quello che passa al momento. Non aspettare e non sperare che accada, ma sfruttare quello che sta succedendo. Quello che è successo in quella partita lì poteva essere sfruttato meglio. Abbiamo vinto la partita e portato a casa un risultato importante, ma sono capitate molte cose che non siamo riusciti ad usare nella sua completezza.

SULLE DICHIARAZIONI DI SZCZESNY POST ROMA-ASTRA - Non ha giocato perché non l’ho fatto giocare, la formazione la faccio io, non lui. Ognuno dentro i limiti del lecito può dire quello che vuole. Domani sera non rigioca, gioca Alisson. Di volta in volta si fanno delle scelte e si tiene in considerazione il lavoro. Alisson fa vedere di poter essere usato quindi gli si dà spazio in funzione delle mie scelte e le mie ricerche. Domani sera gioca Alisson.

SU GERSON - Secondo me bisogna tenere presente che è un ragazzo. Ha delle buone qualità, ha delle caratteristiche ben evidenti. È chiaro che poi bisogna lasciarlo esprimere. A volte nella crescita si modifica la posizione in campo, in base al calcio che stai giocando e dove giochi. Lui è uno che ha velocità di piede, qualità di piede. È uno che può anche giocare più a ridosso della linea difensiva avversaria, ma lì dipende dagli altri, se ti danno il tempo. Non è rapidissimo come gambe, ma come piede. Se lo tiri dietro 5 metri ha più spazio e più tempo, è più difficile marcare un uomo distante dall’area. Posso portarlo ancora indietro di 7-8 metri, secondo me anche uno dei due mediani davanti la difesa. Lì c’è la possibilità di usare tutte le sue qualità. Poi ci vuole un impatto fisico, una sostanza, ci vogliono anche altre cose. Va fatto anche un ragionamento di squadra. Questo è il mio pensiero, poi me lo dirà lui in base a quelli che sono i suoi risultati. Domani sera gioca.

SU NAINGGOLAN E VERMAELEN - Radja sta meglio, sta bene. Lo ha fatto vedere. A Napoli ha fatto una buona partita. Lui ha questa difficoltà: ci ha abituati ad essere un superman quando è in campo, ha quel vestito lì perché arriva da tutte le parti, sa fare tutto, riesce a sviluppare quello che vogliamo da lui e a dare un contributo ai compagni. In questo momento è più difficile da fare per lui ma in generale sta bene. Vermaelen? Bisogna provarlo. Questo tipo di infiammazione la riesci a valutare nella situazione vera. Nell’andarlo a stuzzicare c’è sempre una reazione. Bisogna vedere quanto torna indietro.

SU TOTTI - Lui con me ha fatto 99 gol, se lui ne fa un altro arriva a 100. Io ci tengo in maniera particolare. E’ anche la sua centesima partita in campo internazionale. Gioca Francesco Totti perché noi pensiamo che possa darci un contributo importante.

SULL'AUSTRIA VIENNA - Loro sono una squadra non facile da affrontare, i miei calciatori lo sanno e lo vedranno. Hanno un attaccante che è velocissimo, che crea sempre problemi. Ne hanno un altro che ha un mancino eccezionale e non ha giocato molto, se lui sta fuori immagino gli altri. Hanno i nostri stessi punti se non sbaglio. Noi abbiamo bisogno assolutamente di fare un’altra prestazione e ricercare un’altra vittoria. La formazione che scelgo, nonostante abbia pochi uomini, la faccio in funzione di vincere la partita. Non do contentini. Quello è il modo per perderle le partite. Io sono convinto che faremo un’altra buona prestazione, anche ieri li ho visti allenarsi molto bene. Li ho visti interessati, li ho visto con l’occhio giusto.