Quello tra Alfredo Di Stefano e Cristiano Ronaldo è un paragone che ha cessato di essere blasfemo ormai da un bel po' e che anzi nella storia dei blancos ben presto diventerà un vero e proprio cambio del testimone in un'ideale staffetta storica tra i due, visto che il portoghese con la partita di ieri sera ha stabilito un ulteriore prestigioso record nella sua gloriosa carriera. Nella finale di andata di Supercoppa spagnola di ieri stravinta per 3-1 in casa del Barcellona, il portoghese infatti ha raggiunto quota 396 partite affiancando la Saeta Rubia nel numero complessivo di presenze col club di Madrid, e lo ha fatto con un gol da antologia, restituendo per di più a Messi l'oltraggiosa esibizione della propria camiseta davanti alla muraglia dei tifosi avversari.

E pensare che nemmeno due mesi fa CR7 era sul punto di lasciare la Spagna per via delle ben note grane con il fisco spagnolo. Sarebbe stato un peccato per lui, per il Real e soprattutto per la storia di entrambi, perché avrebbe significato rinunciare a un futuro che riscriverà antiche gerarchie che sembravano eterne ed immutabili nella storia del club più glorioso di tutti. Ronaldo, con la vittoria di ieri sera, ha confermato ancora una volta non solo di essere il giocatore più forte del mondo, ma soprattutto di poter ancora per un bel po' continuare a scrivere pagine importanti per il Real, quel tanto che basterà per essere considerato indiscutibilmente il giocatore più importante nella storia del club.
 

Di Stefano, con il Real Madrid, vinse 17 titoli in 13 stagioni, (8 campionati di Spagna, 1 Coppa del Re, 5 Coppe dei Campioni, 1 Coppa Intercontinentale, 2 Coppe Latine). CR7 dalla sua risponde con 13 titoli vinti in 9 stagioni (2 Campionati di Spagna, 2 Coppe del Re, 3 Champions League, 1 Supercoppa di Spagna, 3 Supercoppe europee, 2 Mondiali per club), con la differenza però che le 396 partite di Don Alfredo sono state corredate da 307 gol con una media di 0,77 a partita, mentre quelle del portoghese sono state timbrate da 408 gol per una media unica nel calcio, visto che parliamo dell'unico giocatore che nella storia di questo sport ha una media di più di un gol a partita, per la precisione 1,03.
 

Di sicuro, il fascino di quel Real anni '60 rimarrà insuperato, visto che stabilì un filotto di 5 vittorie consecutive in Coppa dei Campioni, un record destinato ad essere praticamente inviolabile, dal momento che la concorrenza del calcio moderno non permetterebbe mai e poi mai un ciclo cosi lungo. Proprio per questo motivo, ciò che CR7 sta ottenendo con le merengues ha un peso specifico superiore a quello della Saeta Rubia. Ronaldo, che nemmeno 60 giorni fa sembrava destinato verso altri lidi, ha deciso di proseguire una storia bellissima, cominciando cosi la nona stagione nel migliore dei modi possibili, segnando per di più un gol strepitoso nel tempio del suo rivale storico Messi.


Un altro confronto quello con l'argentino che ha segnato un intero decennio del calcio, solo che tra i due c'è sempre quella piccola, impercettibile ma pesantissima differenza, e cioè che Messi è diventato grande soprattutto se non esclusivamente grazie al Barca, mentre dall'altra parte è stato il Real a ritornare grande per l'ennesima volta grazie a Ronaldo, un fuoriclasse che ha dimostrato il suo valore ovunque e non solo con una maglia.

@Dragomironero