La Sampdoria deve colmare la lacuna sulla fascia sinistra, ruolo dove il club blucerchiato sa di dover intervenire a prescindere da eventuali uscite. Questo perchè Regini, autore di un buon campionato, è stato di fatto adattato terzino, mentre Pavlovic e Dodò non forniscono adeguate garanzie. Ecco allora che gli uomini mercato doriani, nonostante il mercato sia ancora molto molto lontano, hanno già iniziato a muoversi concretamente per due obiettivi.

Il primo è un vecchio pallino della dirigenza blucerchiata, ossia Yuto Nagatomo: la Samp con l'Inter ha ottimi rapporti, il giocatore sembra non far parte dei piani dell'Inter del futuro eppure ha ancora 31 anni, è in buone condizioni fisiche e garantirebbe anche quell'apporto di esperienza importante per una squadra giovane come la Sampdoria. Il problema, scrive l'edizione genovese de La Repubblica, è rappresentato dall'ingaggio: all'Inter Nagatomo prende 1,5 milioni, troppi per la Samp. Una delle soluzioni potrebbe essere rappresentata da un contributo nerazzurro (un po' come fatto a suo tempo con Silvestre) anche considerando i tanti affari ancora in ballo tra Ausilio e Romei.

L'altro nome sul taccuino della Samp è quello di Borna Sosa. Qui il profilo è totalmente diverso: è un giocatore giovanissimo, ha 19 anni ed è considerato uno degli astri nascenti del calcio croato. Pecini lo segue da tempo, e la Sampdoria ha dimostrato di avere buon occhio relativamente ai giovani. Per il momento però la Dinamo Zagabria non sembra intenzionata a fare sconti rispetto ai 7 milioni chiesti inizialmente. Il Doria non vorrebbe andare oltre i 4, aggiungendo bonus e eventuali percentuali legate ad una cessione futura.