Da quando, 4 anni fa, Matias Silvestre è arrivato alla Sampdoria, sono cambiate molte cose. Approdato a Genova come un oggetto misterioso, reduce dal biennio non esaltante con Inter e Milan, il centrale blucerchiato destava qualche perplessità. Ben presto però sono state spazzate via dalle prestazioni: 107 presenze e campionati di altissimo livello lo hanno fatto diventare uno dei pilastri della squadra.

Silvestre ha anche un altro pregio, ossia quello di migliorare i compagni di reparto. E' successo a Romagnoli, poi a Skriniar, ora a Ferrari. Una sola pecca, se così si può dire: non ha ancora trovato il primo gol. E dire che in carriera, specie al Catania, ne ha sempre fatti. Per la precisione sette, nelle sue stagioni in Sicilia, ben 6 nel campionato 2010-2011. Con lui all'epoca c'era un giocatore tutto tecnica e fantasia: Giuseppe Mascara di quel Catania era capitano, e il giocatore più rappresentativo. E si ricorda bene di El Gato, come era soprannominato Silvestre: "​Matias ha sempre avuto un'abilità eccezionale nell'intercettare le palle alte che noi a Catania sfruttavamo moltissimo in quanto, da piccola, erano una delle principali risorse per fare gol" ha raccontato Mascara a Il Secolo XIX. "Ho visto che Matias alla Samp non ha segnato ma sono sicuro sia un caso, per tutto il resto è lo stesso di allora: fortissimo, di grande temperamento, con una professionalità che è d'esempio per tutti. L'unica differenza è che ora ha i capelli lunghi, a Catania non glieli facevamo tenere... Il primo Silvestre italiano era esattamente come oggi: uno che non sentirai mai nominare per qualcosa fuori dal campo e viceversa non affronterà mai un allenamento con l'intensità sbagliata" conclude il fantasista parlando del centrale.

In quel Catania, però, non c'era solo Silvestre. Nel girone di andata del campionato 2010-2011 Mascara ha conosciuto un altro dei grandi protagonisti blucerchiati, Giampaolo: "Credetemi già allora si capiva che era un grande, mi fa sorridere quando sento dire che si sta riscattando: chi ha lavorato con lui sa che il suo valore è altissimo perchè è uno che studia tutti i giorni come migliorarsi e far migliorare la squadra. Il prezzo sono tutti i sigari che fuma (sorride, ndr).Gli voglio molto bene".