Il Benevento molto probabilmente dovrà salutare la Serie A. L'impresa dei giallorossi, recuperare 14 punti in sei partite, sembra decisamente molto complicata. La squadra di De Zerbi però gioca in maniera rilassata, spesso anche divertente, e gran parte del merito di questa inversione di tendenza va ascritto al mercato di gennaio, che ha portato in dote giocatori come Cheick Diabaté.  Al suo arrivo, in pochi credevano nelle sue potenzialità. Il Benevento però gli ha dato fiducia, e lui sta ricambiando il patrono Vigorito a suon di doppiette. 

Sino ad oggi sono 7 i gol messi a segno centravanti in 6 presenze. Numeri che hanno acceso i riflettori sul calciatore nato in Mali 29 anni fa, ma esploso calcisticamente in Europa, per la precisione in Francia dove ha realizzato 88 gol con le maglie di Ajaccio, Nancy, Bordeaux e Metz. In molti probabilmente pensavano che il gigante classe 1988 (è alto 195 cm) fosse ormai sul viale del tramonto per quanto riguarda la carriera calcistica. L'attaccante infatti giocava - poco - in Turchia all'Osmanlispor, che lo ha ceduto in prestito per 200mila euro al Benevento. Ora il club giallorosso può riscattarlo per una cifra vicina ai 4 milioni, e a quel punto la squadra campana dovrà decidere se realizzare una plusvalenza, cedendo il calciatore, o se invece trattenerlo in B per tentare l'immediato ritorno nella massima serie. 

Le sue caratteristiche sono una grande forza fisica, e ovviamente un'ottima capacità nel gioco aereo, ma anche una buona tecnica di base. Secondo Tuttosport queste qualità avrebbero attirato già parecchie società. Ad esempio la Sampdoria avrebbe già sondato il profilo del calciatore, che però piace anche al Cagliari e al Sassuolo. Diabatè recentemente in un'intervista aveva dichiarato che gli piacerebbe continuare a giocare in Italia. "Non so proprio dove andrò al termine della stagione", ha aggiunto. Ma continuando così, è probabile che le opzioni non gli manchino.