Alle volte le parole non bastano. Molto meglio fare semplicemente silenzio, pensando a un ragazzo di 31 anni che non c'è più, che non vedrà la sua bambina crescere e non potrà affiancare la sua compagna nel cammino di mamma. La piccola Vittoria diventerà grande senza il suo Davide, e tutto questo non ha senso. Ma quando sarà il momento, qualcuno le mostrerà le foto del suo papà con la maglia della Fiorentina e la fascia da capitano al braccio, e non potrà che esserne orgogliosa. Basta, non mi sento di aggiungere altro.

Il calcio si è fermato, e tanti tifosi hanno dato dimostrazione di civiltà e maturità. Pure quelli che si sono sobbarcati chilometri e chilometri per seguire la squadra: neppure una lamentela, una protesta, e ci mancherebbe altro. Ma in un mondo come quello del pallone non era scontato un comportamento del genere, e rendersi conto che esiste ancora un po' di umanità al di là dei campanilismi fa piacere. Ho visto tanti sostenitori della Sampdoria a Bergamo tramutare la trasferta calcistica in trasferta enogastronomica, ed è questo lo spirito giusto. Parlare di una giornata lunga e interminabile è difficile e complesso perchè si rischia di cadere nella retorica. Ecco perchè penso sia più giusto pensare al calcio che sarà.

Domenica prossima c'è Crotone-Sampdoria. I blucerchiati ci arrivano – purtroppo, perchè ci sarebbe piaciuto raccontare una normale domenica di campionato - con quindici giorni di riposo nelle gambe. Saranno due settimane utili per recuperare gli infortunati, ad esempio Ramirez. Anche Praet approfitterà della prossima settimana per tornare a pieno regime a disposizione del Doria, e la squadra che affronterà allo Scida gli uomini di Zenga sarà sicuramente meno rimaneggiata di quella delle ultime uscite. Anzi, per la prima volta da parecchio tempo Giampaolo avrà la possibilità di scegliere tra le varie opzioni a sua disposizione. Sarà interessante capire quali sono le sensazioni del tecnico in merito ai migliori undici a disposizione: Murru o Strinic, Barreto o Linetty, Ramirez o Caprari? Suggestivi dubbi, e tanti interrogativi.

"Dobbiamo vincere almeno cinque o sei partite" aveva detto Giampaolo sabato. E ha ragione. Per continuare nel sogno europeo, è il minimo. "Qualcuna anche in trasferta", aveva aggiunto il tecnico blucerchiato. Iniziare a farlo a Crotone, dove i rossoblù hanno ottenuto soltanto 13 punti segnando 11 reti, rappresenterebbe un segnale importante in vista del campionato. Anche perchè poi la squadra genovese è attesa da Inter, Chievo e derby. L'occasione è ghiotta, quasi irripetibile. La Samp lo sa, lo sanno Giampaolo e i giocatori. Sarà una settimana fondamentale per preparare un match da non fallire a nessun costo. In attesa di poter tornare a parlare di calcio, un po' di normalità in questo momento è quello che desideriamo tutti. Ah, quasi dimenticavo. L'Uruguay ha chiamato Torreira e Ramirez. Finalmente, aggiungo io. I due gioielli della Samp avranno una motivazione in più per inseguire l'Europa, un obiettivo di nome Mondiale. Buon per il Doria, buon per Torreira e Ramirez. E buono soprattutto per noi.