Non fermatevi al titolo. 'Benedetta sosta' è una frase che nessun appasionato di calcio scriverebbe mai. E ve lo garantisco, io meno di chiunque altro. Leggete tutto, se ne avete voglia, arrivate sino all'ultimo punto, capirete cosa intendo e a cosa mi riferisco. In questo Sampmania parliamo di uno dei grandi protagonisti di queste giornate inziali: l'avvio di campionato di Fabio Quagliarella è stato semplicemente mostruoso. 'Quaglia' aveva impressionato nelle prime partite di Serie A. Tre match, quattro gol, tutti fondamentali, tutti pesantissimi. L'uomo copertina della Samp 2017-2018 è l'attaccante di Castallamare di Stabia, rinato a Genova nella scorsa stagione e diventato pian piano vero leader della truppa di Giampaolo. Tanto è vero che il tecnico blucerchiato non gli rinuncia mai, anche se il numero 27 per una questione fisiologica dovuta all'età non più giovanissima e al suo stile di gioco, molto dispendioso e generoso, talvolta ha bisogno di rifiatare.

Nelle ultime tre gare, contro Verona Milan e Udinese, Quagliarella non ha trovato la via del gol. Una notizia di per sé, considerando la verve realizzativa del giocatore. E se contro il Milan l'attaccante - come tutti i blucerchiati - ha giocato la partita perfetta, contro Verona e Udinese l'ex Juventus e Napoli è sembrato un po' appannato e in difficoltà fisica. Normale considerando i tre impegni in dieci giorni, e pure il tipo di partite che ha dovuto disputare. Sacrificio e sudore, pressing e corsa, qualità che ha sempre avuto intrinseche nel corso della sua carriera. E probabilmente, se il campionato avesse proseguito con il suo normale iter, sarebbe stato giusto concedere al giocatore stabiese un po' di riposo domenica. Anche perchè in panchina scalpita Caprari, che con Zapata a mio modo di vedere potrebbe integrarsi alla perfezione.

Per fortuna di Giampaolo, però, la sosta è arrivata al momento opportuno per Quagliarella. Proprio nell'istante in cui il giocatore simbolo della Sampdoria aveva più bisogno di tirare il fiato. Anche perchè il Doria ha dimostrato di avere un disperato bisogno di Quagliarella. Quando la Samp incappa in giornate 'nere', come quella di sabato ad Udine, è fondamentale sapere di poter contare su un leader del genere, uno che in avanti 'sente' la porta, che sa leggere l'andamento della partita. Un giocatore in grado di mantenere la calma pure quando le cose si complicano, capace di guidare con l'esperienza derivante da mille battaglie una truppa giovane come quella blucerchiata. Nella Samp ci sono giocatori che devono crescere, è vero, talenti tipo Caprari e Kownacki che hanno bisogno di spazio e di minuti: due elementi che la presenza di un giocatore come Quagliarella inevitabilmente ridimensiona. Ma c'è una cosa di cui ragazzi del genere hanno ancora più bisogno: sono i consigli, le astuzie, il modo di interpretare la stagione e la vita del calciatore che solo un navigato lupo di mare come Quagliarella può dispensare. L'anno scorso alla sua fonte si è abberverato - e tanto - Patrik Schick. Sappiamo tutti come è andata a finire. E allora benedetta la sosta, e lunga vita a Fabio Quagliarella.

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