Sansone a un passo dalla Sampdoria.
Toro, Cairo: “Non mollo Almiron” Per l’attacco pressing su Lijaic.
«Qualcosa bolle in pentola. Abbiamo ceduto Verdi alla Juve Stabia ed è giusto rafforzare le fasce con nuovi innesti. Cerchiamo un giovane con buone qualità. Vorremmo fare l’operazione adesso, così da rodare il nuovo arrivato e inserirlo bene per il prossimo campionato. Abbiamo alcune opportunità da valutare, non solo in Italia o in Europa. Dal Sudamerica il nostro osservatore Zavagno mi ha mandato un messaggio con 15 nomi interessanti. Speriamo ne arrivi uno». Urbano Cairo irrompe alla Sisport per caricare la squadra in vista della super sfida di domenica sera a San Siro contro l’Inter (dove rientrerà Bianchi dalla squalifica), poi all’uscita fa il punto delle trattative granata. Senza esclusione di calciatori.

Oggi, innanzitutto, può essere il giorno di Sansone alla Sampdoria: l’attaccante e il club blucerchiato hanno già trovato l’accordo, ma manca ancora quello con il Toro. Urbano Cairo prova a frenare l’uscita del calciatore pagato in estate 1,6 al Sassuolo per la comproprietà. «L’abbiamo voluto, preso, coccolato - così il patron -. Ventura crede in lui e a meno che non mi chieda espressamente di essere ceduto io non ci penso proprio a farlo. L’ho anche visto prima, abbiamo parlato, non mi ha detto nulla: non penso ci siano equivoci. Ma se non è contento di stare al Toro, ripeto, devo saperlo». Un tentativo tardivo, visto che Sansone in serata ha chiamato lo stesso presidente per ribadirgli la volontà di cambiare aria.

Cairo fa poi luce sul sogno Almiron. «Ho fatto tutto quello che Ventura mi ha chiesto e non avrei problemi a regalargli l’argentino - dice -. Il fatto è che il Catania non lo cede, e non è una questione economica. Tra gli altri ho parlato con collaboratori vicini al presidente Pulvirenti, con cui ho ristabilito un ottimo rapporto (dopo le litigate per Antenucci), ma non c’è nulla da fare. Per ora. Io non mollo, ma se non riesco ad arrivare alla ciliegina sulla torta, allora mi butterò sulle fragole!». Il dessert non sarà Acquafresca, uno degli attaccanti accostati al Toro per il dopo Sansone. «Non so se è adatto al gioco di Ventura». E difficilmente saranno i giovani Livaja dell’Inter o Seferovic della Fiorentina. «Sono ottimi giocatori, senza dubbio - ancora Cairo -: ma allora abbiamo Diop, sta crescendo, è meglio concedere una chance a lui. Sarebbe bello poter far giocare di più i giovani, una volta che saremo nella condizione giusta per farlo». Uno degli obiettivi dei granata, con Floccari che ormai non si muove dalla Lazio, è tornato Ljiajc. «Ci piace, ma non credo che la Fiorentina si priverà di lui».

A scottare è anche il futuro di Bianchi. «Adesso non lo cediamo», assicura Cairo, che poi torna a tendere la mano al capitano. «Sono pronto ad incontrarlo e lui lo sa, qualche giorno fa gli ho mandato un sms che credo gli abbia fatto piacere. Vorrei prolungargli il contratto, ma al giusto ingaggio: è un punto imprescindibile in questi tempi. La nostra volontà c’è, spero anche la sua. Quando ci vedremo? Dopo che chiuderà questo mercato, più tranquilli».

Infine c’è la questione portiere. La probabile partenza del secondo di Gillet lascerà libera la dodicesima maglia. «Lys Gomis ha fatto passi da gigante in quest’ultimo anno e mezzo, ma adesso è giunta l’ora che dimostri sul campo le sue grandi doti. Chi lo prende fa un affare d’oro. E noi in quel caso cercheremo il suo sostituto». Coppola o Benussi, i due guantoni che si sono succeduti la scorsa stagione.