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  • Sarri: 'Antisportivo giocare sempre dopo la Juve. Sugli arbitri e il mio futuro...'

    Sarri: 'Antisportivo giocare sempre dopo la Juve. Sugli arbitri e il mio futuro...'

    L'allenatore del Napoli Maurizio Sarri ha preso la parola in conferenza stampa alla vigilia della partita di campionato contro il Genoa: "Higuain sta bene, ieri s'è allenato con la squadra, era solo una contusione, completamente assorbita. La squadra sta bene, ma dobbiamo essere consapevoli di affrontare una squadra che quando è in salute ha intensità ed aggressività elevatissima ed è dura per tutti. Stanno molto bene, sarà complicata, come quando si affrontano le squadre di Gasperini in salute".

    Sull'eliminazione della Juve dalla Champions: "Noi non ci aspettiamo niente dalla Juve, pensiamo solo a noi, ad interpretare bene tutte le nove gare che ci restano, poi non ci interessa nulla".

    Sulla non contemporaneità con le gare della Juve: "Sapete come la penso, non mi piace lo spezzatino. La contemporaneità è l'ideale, è antisportivo non far partire tutti sullo stesso piano. Alle 18 in questo periodo è stranissimo, si gioca senza che sia nè giorno nè notte, anche alle 12.30 nessun giocatore è contento di giocare a quell'ora".

    Sul suo futuro: "Mi dà gusto questo finale di campionato, ci sono dentro componenti che danno motivazioni e stimoli fortissimi. Il mio futuro è nelle prossime nove partite. Io vengo da 5 anni di B o 5 di C, figurati se mi preoccupo del prossimo anno. Sono abituato a situazioni molto peggiori".

    Sui complimenti di Hamsik: "Deve sognare, le motivazioni nascono dai sogni, quindi è obbligatorio sognare. Se per loro è un piacere essere allenati da me, per me è un piacere allenarli ed aver trovato ragazzi come loro. Sono contento che si divertono, spesso si dimentica che questo è un gioco, farlo divertendosi si dà il 101% e non il 100% e questo spesso fa la differenza".

    Sugli arbitri: "Il mondo è campionato, come i politici, noi avevamo Andreotti che diceva di tenere sempre il profilo basso, poi altri hanno vinto diversamente. Ora chi più urla ha ragione. La nostra politica è giusta, senza sottolineare troppo, ma forse è il momento degli urlatori. All'andata lo videro tutti allo stadio che era rigore, tranne l'arbitro".

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