Napoli contro Juventus è anche Mertens contro Higuain. Un doppio duello destinato ad animare il campionato che sta già dando le prime indicazioni per il futuro. Due candidate per la vittoria dello scudetto, ne è convinto anche Giuseppe Savoldi, ex calciatore del Napoli e grande conoscitore dell'ambiente azzurro, intervistato da Calciomercato.com.
 
Il Napoli e la Juventus sono appaiate in vetta alla classifica a 15 punti, ma gli azzurri convincono di più, non crede?
Sono d'accordo, in questo momento il Napoli è la squadra più brillante anche se, nelle prime due partite, non è che abbia entusiasmato, in modo particolare con l'Atalanta. Se però vogliamo fare un raffronto tra le due, sta molto meglio in questo momento.
 
È l'anno giusto per vincere lo scudetto?
È difficile da stabilire, io non azzardo un giudizio perché siamo solo all'inizio. È una candidata, ma non mi voglio sbilanciare.
 
Mertens continua a stupire da attaccante centrale...
È stata una sorpresa per tutti, l'anno scorso è stato 'scoperto', tra virgolette, in quel ruolo da Sarri. Dico tra virgolette perché è stato costretto a questa soluzione dall'infortunio occorso a Milik. È un giocatore dalla grandissime qualità, con la sua nazionale gioca a destra, con il Napoli stava a sinistra ed era l'alternativa a Insigne. Quando si è fatto male Milik, Sarri lo ha messo in attacco e ha fatto delle cose grandissime. Se lo avesse visto prima in quella posizione, avrebbe vinto sicuramente la classifica dei cannonieri nella passata stagione.
 
Quindi più che una intuizione di Sarri, le la vede come una scelta dovuta all'emergenza?
Non è stata una sua scelta, un'idea di Sarri. L'ha ammesso anche lui.
 
Il Napoli gioca bene a calcio, forse propone il miglior gioco della Serie A. Secondo lei Sarri ha fatto il salto di qualità per puntare a vincere qualcosa?
Gioca ancora con le sue convinzioni e non ha ancora modificato niente alla squadra.
 
Può essere, secondo lei, un limite per il Napoli?
Fino a ora è un limite, l'ha spiegato a chiare lettere anche lui. In un'intervista ha dichiarato che deve stare attento ai particolari tant'è che io, tra me e me, mi son detto che adesso si accorge di questo, dopo due anni. Devi svegliarti un po' (ride, ndr), forse qualcuno lo ha preso dalla giacchettina e gli ha detto che, se vuole vincere qualcosa, deve guardare ai particolari.
 
De Laurentiis era stato molto criticato per aver messo la clausola rescissoria per Higuain: a distanza di un anno, il Napoli si è indebolito con la partenza dell'argentino?
La forza del Napoli è l'attacco, abbiamo visto che anche senza Higuain è una macchina da gol. In attacco è la squadra, in assoluto, con le più grandi potenzialità. Se ha dei problemi, li ha in fase difensiva. Io credo che il presidente De Laurentiis abbia fatto tutto quello che doveva fare da quando il Napoli è tornato in Serie A. Non dico che è più forte senza Higuain, ma non è cambiato niente.
 
Come giudica questo momento no che sta attraversando Higuain alla Juventus?
Sul fatto che sia in forma o meno non ne parlo, per me è solo gossip. Guardo il lato tecnico e tattico, un periodo nero può capitare. A volte ti riesce tutto, altre no.
 
Forse si porta dietro il fallimento, a livello di prestazione anche personale, della finale persa a Cardiff contro il Real Madrid.
Ma io non credo che si possa giudicare un giocatore da una o due partite. Io guardo il giocatore, il suo atteggiamento nell'arco di un periodo. Se andassi a criticare la Roma o Spalletti potrei trovare delle cose. Entrambi sono arrivati da poco nei rispettivi club, lasciamoli lavorare. Lo stesso vale per un giocatore come Gonzalo che adesso avrà le sue difficoltà del momento.
 
In questo avvio Mertens si sta confermando, c'è stato l'exploit di Dybala: è ancora Higuain l'attaccante più forte della serie A?
Se devo scegliere, metto Dybala e Mertens sullo stesso livello e sopra a tutti. Non per le prestazioni dell'ultimo periodo ma per quanto hanno dimostrato negli ultimi due anni.