Il traguardo non è stato ancora tagliato dall'Inter nella corsa a Patrik Schick, gioiello classe '96 della Sampdoria capace di attirare su di sé le attenzioni dei migliori club italiani e anche stranieri (dal Tottenham al Borussia Dortmund). Di certo, i nerazzurri sono il club che si è mosso prima e con largo anticipo sul fronte Schick: questo, unito ai buonissimi rapporti con la dirigenza della Samp, lascia l'Inter in posizione di vantaggio avendo già trovato un accordo per pagare la clausola rescissoria (forse anche qualcosa in più, da definire) da 25 milioni di euro e lasciare il giovane attaccante ceco per un anno a Genova in prestito.

ATTESA INTER - Nonostante sia tutto impostato a livello di accordi, l'Inter non ha ancora chiuso e firmato i contratti dell'operazione perché il Fair Play Finanziario impone prima di ufficializzare e completare le cessioni necessarie entro il 30 giugno, poi si potranno annunciare i tanti acquisti attesi da Suning. Che deve ancora dare l'ok al momento giusto (e alle modalità di pagamento giuste) per chiudere l'affare Schick. Un'operazione al momento pronta con l'Inter ancora i pole per i motivi di cui sopra; ma dietro le quinte c'è la Juventus.

STRATEGIA JUVE - I bianconeri apprezzano molto Schick e sanno bene come l'Inter non possa ancora definire l'affare, a un passo dal traguardo. E così su particolare insistenza di Pavel Nedved, ceco come Schick, sta forzando lato giocatore con il suo entourage chiedendo di prendere ancora tempo così che la Juve possa entrare in scena in modo pesante anche con la Sampdoria: finché l'Inter non paga la clausola e chiude, tutto è possibile. La Juve così insiste sul giocatore, strategia diversa; ma ad oggi non ha ancora manifestato la volontà di pagare la clausola né di lasciarlo un anno alla Samp in prestito, dunque dovrebbe trovare un accordo blucerchiato che ha dato la parola all'Inter. Non semplice, ma tutto aperto finché i nerazzurri non chiudono. Il mercato spesso è questione di tempi, lo imparerà anche Schick.