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  • Sciopero Serie A:| Beretta 'Aic ideologico'

    Sciopero Serie A:| Beretta 'Aic ideologico'

     

    "In Spagna si sciopera perchè non si pagano gli stipendi ai giocatori, in Italia per due questioni che dovrebbero essere scontate e in altri settori sono acquisite da tempo: la resistenza dell'Aic è incomprensibile, loro fanno un sindacato ideologico". 
     
    Maurizio Beretta, presidente della Lega di serie A, si dice "amareggiato" per la conclusione della trattativa sul rinnovo del contratto collettivo di lavoro dei giocatori. Domani il campionato non partirà, lui passerà alla piccola storia del calcio come il falco che ha portato al secondo sciopero dei giocatori dopo quello del 1996. 
     
    "Ma io - spiega all'ANSA - sono solo l'interprete fedele della volontà della larghissima maggioranza dei presidenti di serie A, e davvero non capisco. L'Aic dice che i giocatori non avranno problemi a pagare secondo i termini di legge l'eventuale contributo di solidarietà? E allora perchè non lo mette per iscritto? Se qualcuno pensa che sia stato per noi un pretesto per rompere, sbaglia: è una questione di merito, anche molto sostanziosa". 
     
    "Al di là del punto sul contributo di solidarietà, c'è sempre quello sugli allenamenti: è evidente - prosegue Beretta - che con le rose ampie attuali non ci si può preparare tutti insieme, ed è chiaro che la responsabilità di organizzare il tutto va allo staff tecnico".
     
    Beretta ammette che la conclusione della vicenda è "triste". "Noi stiamo cercando di fare un accordo collettivo innovativo che tenga conto del quadro generale del paese e possa assicurare al calcio italiano un futuro. Per ora non ci siamo riusciti, ma a quello si dovrà arrivare: perchè è interesse non solo dei club, ma anche dei giocatori". 

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