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  • Scommesse, i finanzieri nella ricevitoria di Buffon

    Scommesse, i finanzieri nella ricevitoria di Buffon

    Dopo un giorno così, di silenzi durissimi, riunioni agli alti vertici e telefoni che squillano a vuoto, si capisce il motivo. Sei agenti della Guardia di Finanza si presentano nella ricevitoria di Massimo Alfieri, in via Garibaldi, a Parma. Sono le sei di sera. Alle dieci sono ancora chiusi dentro al lavoro, con le serrande abbassate. Il titolare non c’è. Si trova a New York per qualche giorno di vacanza. Ma gli investigatori procedono. Stanno cercando documenti sulle puntate degli ultimi tre anni, registri e archivi. È vero che Gianluigi Buffon non è indagato per la storia dei nove assegni che ha girato proprio al titolare di questa ricevitoria. Ma è altrettanto vero che l’indagine sull’argomento è tutt’altro che chiusa. L’ipotesi è che quei soldi - oltre un milione e mezzo di euro - siano stati utilizzati per scommesse illegali.


    Giornata tesa. Convulsa. In cui anche la procura federale ha aperto un fascicolo. Per ora ripieno solo di ritagli di giornale. Ma è un atto che potrebbe diventare propedeutico a un successivo approfondimento, con la convocazione del portiere della Juventus e della Nazionale. L’inchiesta nasce da un’iniziativa dall’ufficio movimentazione sospette della Banca d’Italia, sezione antiriciclaggio. La storia diventa nota perché un’informativa della Guardia di Finanza di Torino finisce allegata agli atti del calcioscommesse, su cui lavora la procura di Cremona. Ed è proprio questa improvvisa notorietà del fascicolo, pare di capire, ad aver consigliato «un’accelerazione operativa». Molti aspetti restano controversi.

    Appartamenti o puntate?
    Per Marco Corini, avvocato di Buffon, questa è una storia inesistente: «Perché Gigi ha usato quei soldi per acquisti vari. E come privato cittadino, non deve renderne conto». La Finanza non ha mai chiesto documentazione in tal senso - rogiti, ricevute - perché ipotizza un altro scenario: «A fronte dei rilevanti fondi trasferiti da Buffon sono puntualmente identificabili addebiti di importo abbastanza comparabile, disposti tramite rid bancari a favore di Lottomatica Spa». All’assegno seguirebbero le giocate. «Solo il 10% dell’intera movimentazione è riconducibile a titoli Pirelli Real Estate». Allora diventa decisivo capire su cosa siano state fatte le singole puntate, a nome e per conto di chi. Perché il Coni proibisce ai calciatori le scommesse sulle partite, non quelle sugli altri sport.

    La ricevitoria di Parma
    L’Ufficio scommesse dei Monopoli: «Non abbiamo informative di comportamenti scorretti da parte del titolare Massimo Alfieri. Secondo le nostre analisi, si tratta di una ricevitoria specializzata nell’accettazione di scommesse sugli sport minori, in particolare basket, hockey su ghiaccio e tennis». Ma questa nota, uscita ieri pomeriggio, evidentemente non è bastata agli investigatori.

    Rintracciare le giocate
    Nell’informativa per la procura di Torino, la Finanza sembrava pessimista: «Da quanto accertato con Banca Intesa, intermediario presso cui sono incardinati i conti di Lottomatica, la successiva destinazione dei fondi trasferiti automaticamente tramite rid, avviene per mezzo di operazioni di cash pooling con l’azzeramento giornaliero del conto, che consente di riferire il saldo positivo o negativo alla stessa capogruppo. Tale particolarità rende assolutamente non individuabile l’utilizzo delle singole partite in entrata».

    Altri tentativi
    Resta percorribile la strada dei controlli sugli archivi cartacei. Ed ecco, forse, il senso della perquisizione. Ogni singola giocata superiore ai 1000 euro deve essere segnalata dal titolare della ricevitoria. Spetta a lui compilare un foglio che si chiama «Modulo di identificazione del cliente». Lo stabilisce il decreto legislativo del 21 novembre 2007 in materia di antiriciclaggio. Per ogni puntata, c’è quindi un documento con i dati anagrafici e fiscali dello scommettitore. Il certificato deve essere trasmesso al reparto assistenza scommesse dalla Snai in tempo reale: «I dati saranno custoditi presso la sede della società in via Boccherini 39, Porcari, Lucca...».

    Scommettere sul cricket
    Buffon era già stato al centro di «un’indagine sovrapponibile» nel 2006. Allora le scommesse avvenivano tramite un sito Internet e tre broker. Il portiere era stato sentito dai magistrati: «Aveva ammesso di essere un giocatore accanito in vari settori: casinò, biliardo, lotteria, cricket. Ma di non aver mai scommesso sulla Juve...». A maggio 2010 la procura di Parma ha chiesto l’archiviazione del procedimento penale. «Analogamente la Figc ha archiviato il procedimento relativo all’inchiesta sulle presunte scommesse».


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