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  • Samp, Sensibile:| 'Sul portiere nessuna novità'

    Samp, Sensibile:| 'Sul portiere nessuna novità'

     

    Comincia oggi la stagione blucerchiata che dovrà essere quella della riscossa, ad inaugurarla sono le parole di Pasquale Sensibile. 
     
    Finalmente si inizia, il sale di tutto quanto è il campo e i protagonisti sono i calciatori. Noi lavoriamo alle spalle affinché sul campo si possa assistere alla spettacolo migliore. Abbiamo iniziato due mesi fa a lavorare e finiremo solo quando avremo raggiunto l’obiettivo.
     
    Il mercato è iniziato con il freno a mano tirato un po’ per tutto. Ci sono società che hanno più facilità a portare a termine le trattative altre meno. Quello che fanno gli altri non ci interessa, né ora né mai, l’importante è quello che facciamo noi. Noi siamo molti soddisfatti, siamo una favorita anche perché siamo appena retrocessi, non so se conviene o no, da domani mattina sul campo inizieremo a costruire.
     
    La Samp non è il Novara, l’anno scorso siamo partiti in un campionato in cui l’obiettivo era la salvezza, oggi nella mia testa tutto cambia. L’ambiente è gia sensibilizzata nell’accettare che non sarà una passeggiata di salute.
     
    Sul portiere non ci sono novità, per noi non è un tema spinoso. Non abbiamo mai nascosto che il nostro obiettivo numero uno è un portiere giovane e forte che oggi gioca in serie A ed è a metà tra due grandi squadre come Palermo e Novara. Non abbiamo mai fatto mistero neanche del fatto che sarà difficile arrivare a Ujkani, ma difficile non vuol dire impossibile. Noi ascoltiamo le voci ma aspettiamo.
     
    Lucchini all’Atalanta siamo ai dettagli, non ci saranno contropartite tecniche. Oggi abbiamo quattro attaccanti molto forti, in più ci saranno i giovani da piazzare nel migliore dei modi possibili. Su Pozzi e Maccarone per loro parla storia, per la categoria sono assolutamente un lusso, fino a prova contraria saranno qui con noi e godranno della nostra stima. Piovaccari e Bertani li ho visto molto sorridenti, adesso dovremo essere bravi noi a metterli in condizione di segnare il più possibile.
     
    L’addio di Lucchini al momento non sblocca niente, noi ci siamo organizzati il lavoro sul 3-5-2, lui era uno dei tre ma sugli esterni abbiamo due giocatori duttili che ci permettono di non rimpiazzarlo.
     
    Vorremo partire con una rosa di 25-28 giocatori. E’ il numero giusto per un campionato lungo come quello della Serie B.
     
    Nessuno è blindato, qui ci sono giocatori forti, alcuni dei quali sono nei pensieri di altre società, ma da lì alle offerte ce ne passa. Con Marotta abbiamo parlato di Poli, ma la Juve non ha presentato un’offerta. Poli rimane a disposizione di Atzori.
     
    Le cessioni di Gastaldello e Lucchini non sono legate. Per Gastaldello non ci sono offerte, lui ci ha dato segnali davvero rassicuranti, abbiamo riscontrato una grande voglia di porre rimedio a quello che è stato l’epilogo della stagione. Daniele si è consegnato a noi, ha detto che partirà con noi e darà il mille per mille, se qualcosa dovesse cambiare ci siederemo ad un tavolo e decideremo e decideremo.
     
    E’difficile dire se il discorso su Cacia su caldo o raffreddato, stiamo lavorando su tanti giocatori, ma per chi fa questo lavoro è il minimo sindacale. Ad oggi noi siamo contentissimi di tutti i ragazzi che sono e saranno con noi. Loro per noi sono i più forti di tutti, e lo faremo in una maniera credibile. Adesso si riparte, dobbiamo essere bravi tutti a far diventare un dramma sportivo una possibilità, la Sampdoria resta, gli altri sono tutti di passaggio. Dobbiamo riportarla dove le spetta.
     
    Poi inizia il ping pong di domande e qui entra in giochi anche il neo mister Atzori: ‘Spiegherò a chi è reduce dalla retrocessione che il fallimento non esiste, dirò loro che ho bisogno che cambino le cose che facevano l’anno scorso. Poi ci dovranno metter qualcosa di loro. La Sampdoria rimane chi ha vogliia di rimanere, mi devono dimostrare che vogliono il riscatto. Ce la metterò tutta per recuperare questi giocatori. 
     
    Ecco come sarà in campo la nuova Samp secondo Atzori:‘ Con il 3-5-2 mi trovo molto bene, e credo che i giocatori che ho disposizione lo possano attuare, sarà però il campo a  dare  il verdetto, io sono flessibile e lo potrò cambiare sia a gara in corso che prima delle partite.
    Mi piace l’idea di fare risultati attraverso il gioco, vorrò una squadra aggressiva, non voglio aspettare l’avversario, mi piace imporre il proprio gioco. 
     
    Semioli ha ripreso tranquillamente la sua attività, ed è in grado di fare tutta la fascia, così come Laczko a sinistra.’
     
    Stiamo raggiungendo i nostri obiettivi, Piovaccari e Bertani erano i primi della lista. Vogliamo prendere un portiere che sia bravo, Ujkani a me piace molto, farebbe al caso nostro, fermo restando la sua volontà nel venire da noi e le esigenze del Novara. Già oggi credo che la rosa sia già competitiva per affrontare questo campionato’.
     
    Posso dire che alleno la squadra più forte della Serie B e questa cosa non mi spaventa, anzi non vedo l’ora di iniziare. In attacco ho a disposizione giocatori eccellenti, dipenderà da loro dimostrare chi sta meglio o più motivato, poi sceglierò senza guardare il passato ma quello che faranno da oggi in avanti.’
     
    Nel finale c’è tempo per dedicare un pensiero ai tifosi: inizia Atzori
    ‘A loro posso promettere che chi scenderà in campo avrà il dovere di buttare tutte le proprie energie in campo proprio in rispetto di quei tifosi ceh l’anno scorso sono rimasti feriti. Sicuramente lavoreremo, anche la notte, per far sì che questa squadra torni dove merita.’
     
    Sensibile ‘Sono sempre stato abituato a dare una rispettosa distanza ai tifosi, non in maniera altezzosa. I tifosi dovranno percepire il mio lavoro non me come persona. Io per loro ho grandissimo rispetto. Per quelli della Samp ho ancora più rispetti perché sono reduci da una grande delusione. A loro mi sento di chiedere di ritrovare il proprio orgoglio.’
     
    Dirigente, allenatore e non potevano mancare i giocatori. Al tavolo della conferenza stampa si siede la congiunzione tra vecchia e nuova Samp: Angelo Palombo, Cristian Bertani e Federci PIovaccari
     
    Palombo: ‘E’ sempre un onore indossare questa maglia e la fascia da capitano, e poi è come se fosse casa mia, per questo sono rimasto. Penso che ormai quello che è stato l’anno scorso bisogna dimenticarlo. Adesso inizierà la stagione nuova e difficile, vedremo di riportare la Samp dove merita sia come tifoseria che come società. Penso che sia già una squadra molto competitiva, se dovesse mancare qualcosa lo sanno mister e direttore che mi hanno fatto una grande impressioni.’
     
    Quelli che sono rimasti sono motivati, la retrocessione è sempre qualcosa di brutto, perché equivale a fallire un annata, per noi è stato straziante. Penso che Maccarone possa esser un giocatore importante, per lui non sarà una situazione facile, però ha voglia di riscattarsi, io ci ho parlato parecchie volte, è dispiaciuto perché non è riuscito a dare  quello che voleva. Non è stato facile ma alla fine è prevalso il cuore anche da parte della società. Sono contento perché Edoardo Garrone è una persona ambiziosa e lo ringrazio per le belle parole che ha usato nei miei confronti. Voglia di derby? Ne abbiamo persi ma ne abbiamo vinti tanti, prima cosa voglio tornare in A e poi penserò agli altri.’
     
    Bertani: ‘Tra tutte quelle che mi volevano questa ha fatto la storia del calcio, ecco perché l’ho scelta. La B è un campionato lungo e difficile, questa squadra ha tutti i mezzi per affrontarla nei migliore dei modi. Ho ancora tanta fame, è una delle mie qualità, arrivo da lontano e fortunatamente sul campo sono arrivato a conquistare la Serie A. Ho fatto questa scelta e sono contento al cento per cento, voglio riconquistare la massima serie subito. In una piazza così importante è fondamentale non pensare di esser titolare, la concorrenza in una squadra come questa è normale, ci aiuterà.’
     
    Piovaccari: ‘Il campionato sarà lungo come ha detto Cristian. Le partite in casa con questo pubblico ci daranno soddisfazione, bisogna dare un segnale già dall’inzio. Gli avversari quando verranno qua metteranno tutto e noi dovremo stare attenti e metterci la stessa forza. Ogni anno ci sono favorite come noi e le retrocesse, e poi c’è la rivelazione, l’anno scorso Novara e Varese, due anni fa il Cesena, ogni anno non puoi fare conto sui pronostici. Normale che il tasso tecnico alla lunga porta vantaggi, le prime partite daranno il segnale.’
     

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