Si è chiusa alle 21.30 di venerdì sera la procedura di apertura delle offerte per le licenze relative ai diritti audiovisivi internazionali della Serie A, della Coppa Italia e della Supercoppa Italiana 2018/2021. 
Complessivamente sono arrivate 95 offerte presentate da 30 diversi operatori di tutto il mondo
. La Lega, anche in considerazione dell’elevato numero dei partecipanti e coerentemente con quanto previsto nell’invito ad offrire, ha deciso in via prudenziale di non indicare i nomi dei diversi offerenti (di sicuro è in corsa il gruppo cinese Suning, ndr) per non alterare la competizione fra gli operatori.

I commissari Tavecchio e Nicoletti hanno dichiarato: "Ci sarà tempo per valutare il contenuto delle offerte, possiamo però già confermare che c'è un grande interesse da tutte le aree del mondo per il calcio italiano. Siamo soddisfatti e ricordiamo che è solo il primo tempo di una competizione che si svolgerà nelle prossime settimane. Le offerte saranno sottoposte alla valutazione dell'assemblea, che potrà anche decidere di aprire una fase di rilanci per tutte o parte delle offerte. Ringraziamo i collaboratori della Lega, i club e l'advisor per il lavoro fin qui svolto". 

L'obiettivo dichiarato di Infront è raggiungere quota 300 milioni di euro all'anno, rispetto agli attuali 186 milioni medi incassati con la vendita in blocco a MP&Silva. Irraggiungibile la Premier League inglese a quota 1573 milioni annui per il 2016-2019, si punta a superare la Bundesliga tedesca (240 milioni) e a collocarsi dietro la Liga spagnola (636 milioni). Ma la sfida futura sarà quella di crescere ulteriormente, con una Lega più manageriale e un amministratore delegato con ampi poteri, secondo il nuovo statuto che si sta scrivendo in questi giorni e che dovrebbe essere approvato a stretto giro.