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  • Serie A: la classifica dei diritti TV

    Serie A: la classifica dei diritti TV

    Questione di soldi: ecco perché in Lega si litiga quasi sempre sulla spartizione dei diritti televisivi. La Gazzetta dello Sport in edicola oggi pubblica la simulazione distribuita ai club: guida la Juventus con 103 milioni, chiudono Carpi e Frosinone a quota 22 milioni. 

    UN MILIARDO - Questa è la prima stagione del nuovo ciclo dei diritti tv, che ha visto un incremento delle entrate del 20%. L'ammontare lordo per il 2015/2016 è di un miliardo e 169 milioni di euro, comprese Coppa Italia e Supercoppa. Tolte le commissioni dell'advisor Infront pari a 50,4 milioni e le altre spese, detratto successivamente il 10% per la mutualità generale del sistema (107,7 milioni) e stornati i premi per la Coppa Italia e i contributi per la Serie B, si scende a quota 984,3 milioni. Da questa cifra vanno sottratti i 60 milioni di paracadute per le retrocesse e si arriva così ai 924,3 milioni netti che i club del massimo campionato si spartiranno seguendo la delibera del 26 febbraio, approvata con 18 voti a favore e due contrari (Palermo, che ha fatto ricorso, e Chievo). 

    NUOVI CRITERI - Posto che il 40%, come da Legge Melandri, va suddiviso in parti uguali, in Lega si è deciso di seguire la vecchia ripartizione fino a quota 809 milioni, vale a dire il montepremi netto della passata stagione: il restante 30% sarà suddiviso in base ai bacini d'utenza, col 25% stabilito dalle ricerche sul tifo e il 5% dai dati Istat sulla popolazione residente nel Comune in cui gioca la squadra; l'altro 30% sarà distribuito secondo i risultati, col 10% relativo alla storia sportiva (dal 1946-47), il 15% ai cinque anni precedenti e il 5% alla stagione in corso. I 115,3 milioni di ricavi incrementali seguiranno una logica meritocratica, con una correzione: 46,1 milioni andranno a rimpolpare la fetta da distribuire in parti uguali, che non può essere inferiore al 40%, cioè 369,7 milioni, 18,5 a testa; i restanti 69,2 saranno appannaggio delle prime dieci classificate (il 15% a testa per prima, seconda e terza; il 10% per quarta, quinta e sesta; l'8% per la settima; il 7% per l’ottava; il 5% per nona e decima), con un milione ciascuno per chi si piazza tra l'undecimo e il diciassettesimo posto. Altra cosa sono i ricavi non audiovisivi, legati a contratti commerciali come quello per il pallone e il main sponsor: la Lega distribuirà 23,6 milioni in base alla posizione in classifica. 

    CURIOSITA' - Nella battaglia di Lega la Fiorentina stava dalla stessa parte delle cinque grandi, ma è destinata a incassare meno della Lazio (51,2 contro 55,4 milioni) che fiancheggiava le medio-piccole. 

    Serie A - La classifica dei diritti TV 

    1. Juventus 103,1 milioni 
    2. Milan 80,3 milioni 
    3. Inter 78,2 milioni 
    4. Roma 72,1 milioni 
    5. Napoli 69,7 milioni 
    6. Lazio 55,4 milioni 
    7. Fiorentina 51,2 milioni 
    8. Torino 41,3 milioni 
    9. Sampdoria 37,2 milioni 
    10. Bologna 36,6 milioni 
    11. Genoa 36,2 milioni 
    12. Palermo 34,1 milioni 
    13. Chievo 33,7 milioni 
    14. Udinese 33,5 milioni 
    15. Atalanta 31,7 milioni 
    16. Sassuolo 31,1 milioni 
    17. Verona 27,5 milioni 
    18. Empoli 26,8 milioni 
    19. Carpi 22 milioni 
    20. Frosinone 22 milioni

     

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