L’anno di Serie C si chiude con un grande risultato a sorpresa: la sconfitta del Catania nella sfida contro la Casertana. Gli etnei, che nelle ultime cinque hanno trovato solo due vittorie, avevano la possibilità di accorciare sul Lecce, fermato sull’1-1 dal Trapani nel big match di giornata, ma sono incappati in un passo falso che rischia di essere fatale. Soprattutto per Lucarelli. Nonostante il buon campionato fin qui disputato, le aspettative per questo Catania erano ben altre, e chiudere l’anno a 4 punti di distanza dal Lecce stride fortemente con quelli che erano gli obiettivi della società, che si aspettava di vedere la squadra davanti a tutti a questo punto della stagione. Ora, con la pausa mercato che terrà le squadre lontano dai campi per qualche settimana, è tempo di valutazioni per i club, e anche la dirigenza del Catania si metterà a tavolino per discutere del futuro dell'allenatore che è sempre più in bilico.

RISCHIA LUCARELLI - Sul banco degli imputati c’è, ovviamente, Cristiano Lucarelli. L’ex giocatore del Livorno, che pure ha svolto un buon lavoro fin qui, non ha convinto fino in fondo una dirigenza che si aspettava ben altro piglio dalla squadra. Già a inizio campionato la panchina di Lucarelli aveva iniziato a scricchiolare prima della roboante vittoria sul Lecce che aveva messo la parola fine a tutte le voci legate ad un possibile esonero. Ora però la situazione è tornata a complicarsi e il futuro di Lucarelli appare sempre più incerto; nelle prossime settimane, con il mercato attivo e il campionato fermo, arriverà la decisione definitiva del Catania, che ha già preallertato  Pasquale Padalino. Non ci sono ancora certezze, quindi, su chi guiderà il Catania nella delicatissima partita del 21 gennaio contro il Lecce, che può essere decisiva in vista del rush finale di campionato. Esattamente un girone dopo, Lucarelli si trova nella stessa situazione: con la panchina sempre più traballante e la sfida contro i pugliesi all'orizzonte, senza la certezza, però, di poterla vivere da protagonista. 

GIRONE A - La sfida ad alta quota tra Robur Siena e Pisa si risolve con un nulla di fatto che favorisce il Livorno, prontissimo ad approfittare del passo falso delle dirette contendenti per allungare ulteriormente. Gli amaranto, grazie alla vittoria per 2-0 sul Prato, hanno allungato a +12 sul Siena e +13 sul Pisa che non sono andati oltre lo 0-0 nello scontro diretto. Ne approfitta anche la Viterbese, vincente nella sfida contro l’Arzachena, che agguanta i bianconeri al secondo posto. Il bilancio di fine anno, comunque, racconta di un Livorno inarrestabile e senza rivali, con la promozione in Serie B che, ormai, sembra essere solo una questione di tempo. 

Risultati: Arezzo-Giana Erminio 4-2, Cuneo-Piacenza 1-0, Livorno-Prato 2-0, Monza-Pistoiese 3-1, Olbia-Gavorrano 4-3, Pontedera-Lucchese 3-2, Pro Piacenza-Carrarese 0-1, Robur Siena-Pisa 0-0, Viterbese-Arzachena 1-0. Riposava: Alessandria.

Classifica: Livorno 49 punti; Robur Siena* e Viterbese 37; Pisa 36; Monza e Olbia 30; Giana Erminio 29; Carrarese 28; Arezzo (-2) 27; Pistoiese 26; Alessandria, Arzachena, Lucchese e Pontedera 24; Piacenza* 23; Pro Piacenza 21; Cuneo 20; Gavorrano 13; Prato 11. * = 1 partita in meno.

GIRONE B - Il Padova strappa un punto d’oro sul campo del Fano, che permette ai veneti di mantenere un buon vantaggio sul Renate. Punto d’oro non tanto per le difficoltà intrinseche della sfida contro il Fano ultimo in classifica, quanto per come è maturato questo pareggio. La capolista, infatti, è riuscita ad agguantare l’1-1 solo grazie ad un rigore concesso in pieno tempo di recupero; risultato che dà il polso del grande temperamento di questo Padova, che nonostante le difficoltà incontrate sul campo ha saputo comportarsi da grande squadra e ha ottenuto il massimo anche in una partita che sembrava stregata. Il Renate, comunque, non resta a guardare e approfitta del passo falso del Padova per rosicchiare due punti e portarsi a -5 in classifica. Avanza inesorabilmente anche la Sambenedettese, che grazie al 3-0 rifilato alla Fermana, si porta ad un solo punto dal Renate secondo; classifica corta con almeno tre squadre in piena corsa per la promozione, con il Padova sempre al comando, ma senza le certezze di qualche settimana fa

Risultati: Fano-Padova 1-1, Mestre-Albinoleffe 2-1, Ravenna-Bassano 1-2, Reggiana-Triestina 2-0, Renate-Feralpisalò 2-1, Sambenedettese-Fermana 3-0, Santarcangelo-Gubbio 1-0, Sudtirol-Pordenone rinviata. Riposano: Teramo e Vicenza.

Classifica: Padova 38 punti; Renate 33; Sambenedettese 32; Feralpisalò e Reggiana 29; Albinoleffe 26; Bassano, Pordenone*, Südtirol* e Triestina 25; Mestre 24; Fermana 23; Gubbio 22; Ravenna, Teramo e Vicenza 21; Santarcangelo (-1) 19; Fano 14. * = 1 partita in meno; Modena escluso dal campionato

GIRONE C - Partita di cartello tra Lecce e Trapani risolta con un 1-1 che, in fin dei conti, accontenta tutti. Complice la sconfitta casalinga del Catania, infatti, i giallorossi allungano in vetta alla classifica, mentre il Trapani accorcia proprio sugli etnei. Tutti felici tranne gli uomini di Lucarelli, che sono i veri sconfitti di questo turno di campionato. Come detto la posizione del tecnico non è più così salda e non sono affatto da escludersi ribaltoni nelle prossime settimane.  Non approfitta dello stop collettivo delle prime il Siracusa, steso dalla Fidelis Andria in una partita delicatissima che avrebbe permesso agli uomini di Bianco di fare un bel salto avanti in classifica. Torna a respirare, invece, il Monopoli, che esce dalla crisi strappando tre punti importanti nella sfida con il Racing Fondi. Annata che si chiude, quindi, con l’equilibrio che continua a regnare sovrano nel Girone più competitivo della Serie C; il Lecce resta il protagonista, ma i giochi restano apertissimi e tutte le squadre d’alta classifica possono continuare a sognare in grande. 

Risultati: Catania-Casertana 1-2, Catanzaro-Reggina 0-1, Fidelis Andria-Siracusa 2-0, Matera-Sicula Leonzio 2-0, Monopoli-Racing Fondi 1-0, Paganese-Cosenza 0-2, Rende-Akragas 2-0, Trapani-Lecce 1-1, Virtus Francavilla-Bisceglie 0-0. Riposava: Juve Stabia. 

Classifica: Lecce 45 punti; Catania 41; Trapani 37; Siracusa 32; Matera(-2) e Rende 31; Cosenza e Virtus Francavilla 29; Juve Stabia 28; Bisceglie 27; Monopoli 26; Catanzaro (-1) 24; Casertana, Racing Fondi e Reggina 21; Sicula Leonzio 19; Fidelis Andria (-1) 18; Paganese 16; Akragas (-3) 10