La rinascita dell'Inter affidata a Stefano Pioli sta ripartendo anche da un sovvertimento delle gerarchie e dal ritorno sulla scena, da protagonisti, di giocatori che sotto la gestione de Boer erano finiti nel dimenticatoio. L'esempio più evidente è quello di Geoffrey Kondogbia, bocciato dal tecnico olandese e inserito prontamente nella lista dei possibili partenti a gennaio (Marsiglia, Chelsea e Liverpool i club accostati con più insistenza) e titolare in entrambe le partite di campionato col nuovo allenatore.

Pioli è convinto delle qualità fisiche e tecniche del francese e, con Medel ai box fino all'anno nuovo a causa dell'infortunio al ginocchio occorso nel derby, ha individuato in Kondogbia l'elemento in grado di dare equilibrio in mezzo al campo e non si è posto alcun problema nel rilanciare l'ex Monaco proprio in una gara delicata e complicata come quella contro il Milan. Un segnale di fiducia per provare a fare scattare la scintilla e capire se Kondogbia possa far parte del progetto Inter anche in futuro o se a gennaio sarà il caso di privarsene anche in funzione del Fair Play Finanziario. Dopo Milan e Fiorentina, il Napoli sarà il prossimo banco di prova per il centrocampista classe 1993, candidato per una maglia da titolare al fianco di Brozovic, altro ex epurato tornato protagonista nelle ultime partite. Quello stesso Napoli che avrebbe potuto essere nel destino di Kondogbia, come ha riferito l'intermediario che ha curato il suo trasferimento in nerazzurro, Paolo Schiavone ("Ci sono stati dei contatti con il club azzurro prima che Giuntoli venisse nominato nuovo direttore sportivo") e che può rappresentare l'ultimo spartiacque della sua avventura italiana.