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  • Sienamania:| Invertire la rotta subito

    Sienamania:| Invertire la rotta subito

    Se quella contro la Juventus era stata una sconfitta difficile da metabolizzare per come era arrivata, quella di domenica a Bergamo sembra essere davvero una mazzata quasi impossibile da far sbollire senza farsi prendere dalla rabbia, neanche a 48 ore di distanza dal fischio finale. Un buon Siena per almeno sessanta minuti ha dovuto cedere nel primo vero scontro diretto della stagione inguaiando sensibilmente una classifica già di per sé decisamente negativa, per gli ovvi motivi che tutti conoscono a memoria.

    All'Atleti Azzurri i bianconeri erano riusciti a gestire la gara in un binario a loro piuttosto congeniale, riuscendo a stare compatti e a concedere poco all'avversario, inizialmente spaventato e reduce da un brutto momento. Paradossalmente però, dopo il vantaggio a firma Reginaldo, la squadra è stata poco reattiva e concentrata, concedendo ai padroni di casa la supremazia territoriale e due gol beffardi per il modo ed il momento in cui sono arrivati. Dal paradiso all'inferno in pochi istanti: un pomeriggio che ad un certo punto sembrava assumere toni trionfali si è invece rivelato il punto più basso della stagione, visto che oggi, forse per la prima volta, guardare la classifica mette i brividi, come detto.

    La delusione aumenta in considerazione del fatto che gli orobici non erano certo parsi in grande giornata, probabilmente contratti per la posta in palio e la pressione ambientale. Nonostante questo, con il minimo sforzo, sono riusciti a fare loro tre preziosissimi punti, che uniti a quelli delle altre dirette concorrenti danno una dimensione piuttosto preoccupante alla lotta per non retrocedere. Nel finale di gara i bianconeri ci hanno provato senza però dare mai la sensazione di essere vicini al gol, se ci eccettua la rete annullata misteriosamente a Paci (anche se il frettoloso fischio di Rizzoli era stato precedente) sull'1-1.

    Adesso sembra troppo facile 'sparare' sull'undici iniziale scelto dal tecnico (che comunque non aveva fatto male), così come su chi, vedi Paolucci, è subentrato nel momento più difficile dei compagni senza però lasciare alcuna traccia di sé. La verità inconfutabile è che evidentemente a questa squadra non basta giocare bene, o comunque non peggio degli avversari, per portare a casa punti. Occorre maggiore cattiveria e più concentrazione nei momento decisivi. Sabato arriva un Palermo in lento ma costante miglioramento. Un altro passo falso sarebbe davvero difficile da digerire nonostante alla fine manchi ancora moltissimo e i margini di miglioramento della squadra ci siano.

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