Dopo la visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, gli Azzurri nel pomeriggio si sono allenati sul terreno di gioco dello stadio Municipale di Cracovia. Rientrato in gruppo Maggio, che ieri non aveva preso parte all'allenamento per un affaticamento, ha svolto lavoro differenziato Andrea Pirlo, ma solo a scopo precauzionale. In serata intanto è atterrato in Polonia Davide Astori, pronto a sostituire Barzagli qualora lo staff medico fosse costretto ad escludere un recupero del difensore bianconero anche per la seconda fase del torneo.
 
In sala stampa dopo Chiellini è stata la volta di Morgan De Sanctis, anche lui molto toccato dalla visita ad Auschwitz e Birkenau: "Mi ha colpito il silenzio totale – ha raccontato il portiere del Napoli - In quei campi si respira uno sgomento totale e non potrebbe essere diversamente. E’ doveroso portare avanti il ricordo di tali atrocità perché tutto questo non si ripeta mai più". L'estremo difensore del Napoli ha parlato poi del primo impegno con la Spagna: "Quando si affrontano due squadre forti c'è rispetto, ma non paura. Credo che sia lo stesso per loro. E’ una sfida che può darci motivazioni importanti, queste partite si preparano da sole a livello di stimoli”. 
 
Non è mancata una domanda sul modulo che Prandelli pensa di adottare con la Spagna e sul possibile ricorso al 3-5-2: “Non so ancora il mister che idee abbia, ma se giocheremo così non ci saranno problemi. Molti di noi giocano già con quel modulo e conosciamo i movimenti che dobbiamo fare".