Dopo mesi passati a discutere sul possibile vice-Salah in vista della Coppa d'Africa, la Roma si ritrova di colpo alle prese con il problema, anche se con qualche settimana di anticipo. L'intervento di Vermaelen in allenamento ha messo ko l'egiziano a ridosso della stracittadina con la Lazio, l'ex Fiorentina non sarà in grado di scendere in campo per il derby. Con El Shaarawy che dovrebbe tornare in gruppo solamente sabato, Luciano Spalletti dovrà reinventare l'attacco. Gli scenari possibili, al momento, sono tre.

L'ORA DI ITURBE - Se il tecnico di Certaldo decidesse di cambiare il meno possibile dal punto di vista tattico, la soluzione sarebbe scontata: dentro Juan Manuel Iturbe. Una scelta che permetterebbe alla Roma di presentarsi con il solito 4-2-3-1 e che potrebbe diventare l'occasione ideale per il rilancio dell'ex Hellas Verona, che ha nella Lazio la sua vittima preferita in Serie A: su undici reti realizzate in campionato, tre sono arrivate contro i biancocelesti, compresa quella decisiva nel derby di due anni fa che lanciò in Champions League i giallorossi. Tra scaramanzia e ragioni tattiche, Iturbe si trova seriamente candidato nonostante un amore mai sbocciato fino in fondo con i colori giallorossi.

LA DIFESA A 3 - Per strano che possa sembrare, l'alternativa più credibile a Salah rischia di essere Emerson Palmieri. Spalletti potrebbe infatti cambiare modulo e schierare i suoi con il 3-4-2-1 che aveva aperto la sua seconda esperienza romanista: l'ex Palermo si prenderebbe la fascia sinistra mentre Fazio completerebbe il reparto arretrato con Rudiger e Manolas. Bruno Peres sarebbe l'altro esterno a tutta fascia, con De Rossi e Strootman in mediana e la coppia Perotti-Nainggolan a ridosso di Edin Dzeko. In caso di assetto più prudente, Emerson Palmieri potrebbe anche giocare da ala sinistra: Spalletti, nelle fasi finali della scorsa stagione, lo aveva spesso provato in quella posizione.

L'IRRESISTIBILE FASCINO DI TOTTI - C'è anche una terza soluzione, che al momento sembra lontana solamente per una condizione non ottimale. Francesco Totti è a disposizione di Spalletti, ha dimenticato i problemi all'anca che lo hanno tenuto ai box nelle ultime settimane ma non ha certamente i 90 minuti nelle gambe. Rischiarlo dall'inizio comporterebbe la necessità di un cambio intorno ai 50-60 minuti di gioco, più probabile che il tecnico lasci in panchina il suo capitano, schierandolo eventualmente a gara in corso. Con gli avversari più stanchi, il numero 10 giallorosso può salire di colpi. Qualche giorno d'attesa e il dubbio svanirà: un motivo in più per seguire con interesse un derby che si preannuncia intrigante.