Intervistato da Premium Sport, Luciano Spalletti parla della difficile partita vinta dall'Inter sul campo del Crotone

“Non era facile vincere questa partita e i nostri calciatori si sono dovuti adattare a qualcosa di differente: c’erano trenta gradi e un campo secchissimo. Questo adattamento è sintomo di qualità. La mia esultanza? Ho scherzato un po’ con i miei collaboratori in panchina, è la prima volta in stagione che esulto, non ho fatto niente di male. Che effetto mi fa la classifica? Non ci interessa e non ci facciamo impressionare, sappiamo che la strada è lunga e non ci lasciamo turbare. Mancano 35 partite e dobbiamo prepararci ad affrontarle nel migliore dei modi per vincerne quante più possibili. Oggi, se non l’avessimo sbloccata, avrei messo dentro Eder. Bisognava essere più veloci in fase di costruzione, la palla girava troppo lenta e con poca qualità. Skriniar? È un calciatore perfetto, non lo trovi mai in difficoltà perché è sempre attento. Dopo averlo conosciuto dopo due settimane ci siamo subito fidati di lui. La mia esultanza? Ho fatto la linguaccia ai miei collaboratori in panchina, non era un brutto gesto nei confronti dei tifosi avversari: per noi è stata una partita sofferta e mi sono lasciato andare per la prima volta in quattro giornate".