Arriva la prima sconfitta per la banda di Semplici, ma la forza di questa squadra sta nell’uscire sconfitti da una partita difficilissima, come quella di ieri, ma a testa alta, altissima, con la convinzione che quanto fatto fino ad ora sia il lavoro giusto per arrivare alla salvezza il prima possibile. Per questo, senza alcun tipo di presunzione, consiglio a molti allenatori delle contendenti alla quota 40 punti di prendere carta e penna e annotare le migliori giocate dei biancoazzurri, che hanno permesso di assistere ad un bellissimo duello contro l’ottima Inter, in questo momento in testa alla classifica con le solite Juventus e Napoli.

Il mister aveva annunciato che sarebbe stata una partita difficile e per questo aveva chiesto ai suoi ragazzi il massimo della concentrazione, nonostante i 60.000 spettatori all’interno di uno stadio magico e imponente. La prima nota da appuntare è la voglia di giocare il pallone. Per molti è apparso come un suicidio il voler giocare a tutti i costi la palla a terra contro il pressing forsennato di Icardi, Perisic e Candreva, eppure Vicari e Salamon, un po’ meno Vaisanen (sembrato affaticato dalle fatiche infrasettimanali con la Finlandia), hanno provato in tutti i modi ad uscire palla al piede, dimostrando di non temere i campioni che si trovavano davanti e riuscendo più di una volta ad allargare le maglie tattiche cucite dal buon Spalletti. Purtroppo in alcuni casi le gambe sono tremate e si è lasciata la possibilità agli avversari di ricominciare l’azione molto vicino alla porta difesa di Gomis. Proprio qui è emersa la seconda nota da segnare sui taccuini.

L’organizzazione difensiva di Semplici è semplice (pardon) ed efficace. La linea dei cinque, costruita con Lazzari e Costa, a ricoprire i ruoli di terzini, funziona alla perfezione, costringendo Candreva a tentare più di una volta il dialogo con D’Ambrosio, ben tenuto dai raddoppi delle mezzeali, in questo caso quello di capitan Mora. Dall’altra parte, Perisic ha tentato più volte di abbandonare la sua zona di competenza per non dare punti di riferimento, lasciando la banda libera a Dalbert e venendo a dialogare in mezzo al campo con i due registi e Joao Mario. Proprio sull’asse Perisic-Joao Mario-Icardi è arrivato il gol del vantaggio neroazzurro: unico attacco in verticale ben riuscito che Vicari non ferma in tempo, questione di attimi, di centimetri e di fuoriclasse che ingannano anche il direttore di gara Gavillucci per velocità di esecuzione. La var, amica contro l’Udinese, questa volta passa dall’altra parte e concede il calcio di rigore, Icardi da una parte e Gomis dall’altra. L’inizio di una goleada?

Terza nota. Dopo il gol subito era facile pensare che una squadra presentatasi a San Siro con la spavalderia di giocare palla a terra, andando vicina anche al gol con Paloschi sullo zero a zero, al primo gol subito si sfaldasse lasciando spazio alla goleada degli avversari, esperti in punteggi tennistici ad ora di pranzo (chiedere al Sassuolo per conferme). Invece no, la Spal non si scompone e continua dritta per la sua strada. Schiattarella, allo scadere della prima frazione, vede l’ottimo movimento di Paloschi a dettare il passaggio e lo serve in maniera egregia. Il “sergente” avrebbe l’occasione di ammutolire tutti, avversari e non, per le critiche ricevute, pareggiando la gara e tornando al gol in serie A dopo il lungo digiuno, ma il suo tiro non trova lo specchio della porta e peccato perché ora si potrebbe parlare di un altro grande miracolo.

O forse no, perché al minuto 87’, dopo un grande secondo tempo giocato alla pari, schiacciando per un buon quarto d’ora i primi della classe nella propria metà campo, ancora i fuoriclasse fanno la differenza: Icardi protegge e serve D’Ambrosio che pesca Perisic al limite dell’area, sinistro al volo esaltante che bacia la traversa e stampa il 2-0 sul tabellone. Partita chiusa e prima sconfitta stagionale che inorgoglisce tifosi, società, allenatore e giocatori stessi, convinti di essere pronti per questa categoria senza nessun timore. Si, è proprio così, una sconfitta che gonfia d’orgoglio e che Semplici saprà digerire in fretta avendo il blocco notes pieno di appunti e certezze per vincere le partite importanti, come la prossima contro il Cagliari. Per concludere, prendete nota, la Spal è pronta a stupire.