Ad intermittenza, come le luci di Natale, la Spal si accende e si spegne. Una costante di questa stagione che la partita contro il Torino ha confermato. Partenza sotto tono e con scarsa concentrazione, doppio svantaggio e trenta minuti di pura follia. Poi il ritmo cambia e qualcosa inizia a brillare. Il gioiellino di Viviani, una perla del centrocampista spallino che rianima la banda di Semplici. Un secondo tempo travolgente, con qualche amnesia che non manca mai, e il pareggio su rigore grazie ad un oggetto misterioso: la Var. Antenucci sotto la Ovest, quarto sigillo per un giocatore che l’intermittenza non sa cosa sia; è sempre illuminante e non si spegne mai.

Come con l’Hellas potevano risultare decisive le distrazioni difensive, il reparto maggiormente in difficoltà in questa prima metà di stagione. Quando restano solamente novanta minuti per il giro di boa, è evidente che il reparto più altalenante sia quello a protezione di Alfred Gomis. Il senegalese è la lucina più splendente di una retroguardia troppo distratta. E’ vero, tra infortuni e squalifiche non si è mai visto lo stesso tridente difensivo, solamente nelle ultime tre uscite Salamon, Vicari e Cremonesi sono riusciti a condividere la maglia da titolare. Manca il più esperto, Felipe, che quando è stato in campo ha dimostrato il suo valore e la sua esperienza nel massimo campionato, ma che per ora resta fermo ai box. Serve un rinforzo, lo sa Mattioli che non si nasconde e si prepara a regalare altri colpi intelligenti, come quelli estivi, per portare una salvezza tranquilla al popolo spallino.

Lo sa Semplici, il mister che non si può tenere fuori da questo gioco di luci. Il condottiero esalta i sessanta minuti di grande spessore dei suoi ragazzi, come contro il Chievo, come nella reazione ai danni dell’Hellas, come nella rimonta in quel di Benevento. Il “toscanaccio” sa di avere a disposizione un gruppo compatto, unito, che pecca di concentrazione in momenti importanti della gara, ma che con le unghie e con i denti rimane aggrappato alle partite, giocandosela alla pari con tutti, senza nessun timore. E’ consapevole dell’andamento saltellante della sua difesa che spesso propone a tre, ma che si è dimostrata disponibile anche ad una linea a quattro forse più ordinata e precisa, e che deve ancora registrare per ottenere gli obiettivi prefissati.

Le luci di Natale si accendono e si spengono e non resta che aspettare il regalo sotto l’albero. Ritrovare il colpo che in estate aveva acceso i cuori di una città intera e che ora li sta facendo affievolire. Speriamo che le feste lo riportino ai grandi livelli, perché Marco Borriello potrebbe diventare decisivo e allora le luci non saranno più alternate, ma saranno fisse per questa squadra che sta dimostrando di valere e di poter restare in serie A.