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  • Spalmania: l’anno prossimo gioco all’Olimpico

    Spalmania: l’anno prossimo gioco all’Olimpico

    • Leonardo Valente
    Il coro tormentone di ogni neopromossa è diventato realtà per la Spal. Si riparte da Roma, dallo Stadio Olimpico, contro la Lazio il 20 Agosto alle 20.45. Dopo 49 anni si ripartirà nel segno del biancazzurro in una delle arene più affascinanti del campionato. L’attesa sta per terminare e la voglia di calcare il palcoscenico più importante è tanta. Intanto, in quel di Auronzo, nel torneo “Tre cime di Lavaredo”, i ragazzi di Semplici hanno potuto avere un assaggio di quanto accadrà nella prima di campionato. Atmosfera certamente diversa come la posta in palio e anche se è arrivata una sconfitta, per due reti a zero, sono emersi molti aspetti che la Spal dovrà limare per arrivare al meglio all’esordio “olimpico”.

    La sconfitta, arrivata con due reti nei finali di tempo, non ha demoralizzato Mora e compagni che per novanta minuti hanno provato a tenere testa ai quinti classificati della scorsa stagione. Sicuramente da migliorare l’intesa nella linea difensiva, che orfana di Felipe, fermo per precauzione, ha sofferto la libertà di Milinkovic Savic sulla trequarti e i tagli di Immobile alle spalle di Oikonomou e Vicari. La difesa a tre è un rischio, ma è dagli esterni, e una più probabile copertura a cinque, che ci si aspetta maggiore aiuto contro avversari con un elevato tasso tecnico. Bene il solito Lazzari che per novanta minuti ha macinato chilometri, leggermente in difficoltà Costa e Mattiello, quest’ultimo con solo venti minuti a disposizione. Interessante l’alternativa di Rizzo come playmaker, che entrato nella ripresa al posto di un Viviani ancora in condizione non proprio eccellente, ha saputo impreziosire la manovra spallina dettando bene i tempi di gioco. L’unica occasione degna di nota, arrivata al 73’ sui piedi di Paloschi, innescato egregiamente da Schiattarella, si è spenta sulle braccia di Vargic bravo a chiudere lo specchio. E’ proprio Pasquale Schiattarella il giocatore che ha mostrato quanto tenga a questo ritorno in serie A, dopo i 4 mesi con il Livorno nel 2013, pronto a riproporre le grandi giocate dello scorso anno. Si è visto come molti dei nuovi arrivati debbano ancora capire bene i meccanismi del mister, ma la Spal non ha sfigurato. Ha provato spesso ad organizzare la manovra pur tentennando sul pressing dei ragazzi di Inzaghi e, anche se per una volta sola, ha fatto vedere che sa arrivare in porta con molta qualità, nonostante all’appello siano mancati i due gemelli del gol Floccari e Antenucci.

    L’inizio è sempre più vicino, manca meno di un mese per arrivare a Roma e giocare un’altra partita contro la Lazio. Le motivazioni saranno diverse, il clima sarà diverso e le emozioni, soprattutto queste, saranno diverse. Per alcuni sarà l’esordio in Serie A e servirà una grande prova di carattere per non sciogliersi nel caldo della capitale. Nel prossimo mese il lavoro, come ha assicurato Semplici, sarà ancora più duro perché adesso i suoi giocatori hanno avuto la prova di quanto sia diversa la nuova realtà. L’obiettivo, conoscendo il mister, è ottenere il massimo già nel primo impegno, ma se non riuscirà l’impresa, il 27 agosto il “Paolo Mazza” sarà gremito per la prima in casa contro l’Udinese. A seguire due fascinose trasferte a Milano per poi ospitare la prima big a Ferrara, il Napoli. Il 15 ottobre l’attesissimo derby per poi andare dai campioni d’Italia e nuovamente a Roma, sponda giallorossa. I due match per la salvezza alla sedicesima e alla diciassettesima giornata contro Hellas e Benevento. Il 30 dicembre la Sampdoria al giro di boa, per poi proiettarsi nel 2018, quando tutte le big passeranno “alla Spal”, sperando che sia un altro anno pieno di gioie e soddisfazioni. Intanto bisogna preparare le valigie, perché già lo so che l’anno prossimo, 20 agosto per la precisione, gioco all’Olimpico.
     

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