Vuole ricordarla con questa frase la serata di ieri Luca Rizzo. L’immagine della sfera che si insacca dietro le spalle di Berisha appare sul suo profilo instagram ed è pioggia di commenti e like per l’esterno spallino. Seconda rete stagionale e seconda perla, dopo quella con l’Udinese di fine agosto, che regala un ottimo punto ai ragazzi di Semplici. Una gara certamente non semplice, ma che dopo la var-espulsione di Freuler poteva essere addirittura vinta. Purtroppo Viviani si è fatto ipnotizzare dall’estremo difensore albanese, Antenucci ha visto il suo sinistro accarezzare la testa di Toloi e stamparsi sul palo e alla fine, della serata bergamasca, rimarrà immortalato solamente il destro di precisione e potenza esploso dal numero 11 biancazzurro al 18esimo della ripresa.

Il talento genovese, ancora una volta partito dalla panchina, ci ha messo poco meno di tre minuti per toccare il primo pallone della gara e pareggiare il gol di Cristante. Nel 4-4-2 adottato da Semplici, dopo l’abbandono del campo di Vicari per Costa, Rizzo è andato a prendersi la fascia sinistra occupata da capitan Mora e al primo affondo è stato fatale. Uno-due con Antenucci e percussione in area di rigore con destro a giro imprendibile per il portiere avversario. L’esultanza con il dito davanti e naso e bocca non è chiaro a chi sia rivolto, sicuramente all’Atleti Azzurri d’Italia, il popolo di fede nerazzurra è rimasto ammutolito da una rete di pregevole fattura.

Rimane il dubbio se l’esultanza possa essere stata rivolta al buon Leonardo Semplici, che continua a vedere questo ragazzo come un’arma da giocare a partita in corso piuttosto che dal primo minuto. Fino a questo momento sta avendo ragione il mister, anche se davanti al secondo indizio di tecnica e bellezza inizia ad essere difficile tenere fuori questo classe ’92 davvero speciale. Anche i commenti dei suoi follower tifosi vertono su questa linea: “ma come si fa a tenerlo fuori per sessanta minuti”; “è il momento di farlo giocare titolare”. Insomma Luca Rizzo sta conquistando un’intera città. Aveva iniziato al 94esimo nel ritorno della città di Ferrara nel grande calcio, ha proseguito sotto la pioggia di Bergamo e ora attende la Fiorentina per trovare finalmente il terzo squillo e la prova ufficiale che la maglia da titolare spetta a lui.