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  • Spalmania: tutti uniti verso un solo obiettivo

    Spalmania: tutti uniti verso un solo obiettivo

    • Leonardi Valente
    La sconfitta con il Cittadella e la conseguente eliminazione dalla Coppa Italia segnano il sorpasso del punto di non ritorno. Ora più che mai la Spal è costretta a salvarsi nel massimo campionato, l’unico obiettivo, da sempre il principale, rimasto per questa stagione. Si, è vero, la coppa nazionale, da qualche anno a questa parte, ha perso incredibilmente fascino e valore, ma è da determinate partite che si prova a capire la qualità della rosa a disposizione del mister. Ieri una formazione ampiamente ridimensionata, con i tre esordi di Cremonesi, Vitale e Konate, non ha convinto: una squadra poco concentrata, capace di sbagliare un’infinità di passaggi e riuscire a concludere verso la porta solo al 92esimo. Semplici si assume tutte le colpe, eppure l’unica cosa da rimproverare al mister è quel messaggio nella conferenza pre-partita dove, ingenuamente, ha ammesso che questa partita, in questo momento, fosse solamente un fastidio. I suoi ragazzi sembrano averlo preso alla lettera e il Cittadella ne ha approfittato.

    A tuonare però ci pensa Mattioli, palesemente insoddisfatto e arrabbiato con tutti i ragazzi, dai quali dice di aspettarsi di più per la società e per il popolo spallino. Il presidente non ci sta, non vuole parlare di turnover, visto che in campo i vari Borriello, Floccari, Oikonomou, Gomis e Schiattarella, fanno parte dei così detti titolari e ci tiene a ricordare, a tutti quanti, di portare in campo gli attributi per onorare e dimostrare di meritare questa maglia. Del mister non parla e credo che ci sia poco da dire su di lui. Parte con il 3-5-2 sperando di poter tornare, finalmente, al suo modus operandi preferito, balla bassa e attacco sul lato scoperto, ma l’andazzo della gara e il pressing forsennato dei veneti lo portano a riposizionarsi nel 4-4-2 che porta equilibrio, ma non il risultato. Insomma, Semplici ha fatto un grande lavoro come al solito, ha provato a far ruotare qualche elemento della rosa non perdendo l’identità di gioco che ha improntato su questo gruppo.

    A tenere tutti uniti ci pensa la Ovest, che nonostante il grande freddo e il poco gioco dei biancoazzurri, canta ininterrottamente il suo amore per 90 minuti. Sul due a zero avversario invoca Semplici per ringraziarlo ancora una volta per quanto fatto per questi colori e a fine partita richiede tutta la squadra sotto di lei per dare la carica giusta verso i prossimi ostacoli. Si ritorna all’Olimpico, poi l’Hellas Verona per dare il benvenuto al dicembre calcistico. Un mese decisivo e bisogna essere tutti uniti verso un solo obiettivo: la salvezza.
     

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