Alessio Sundas, salito alla ribalta delle cronache perché coinvolto nelle trattative per la cessione della Fiorentina e del Genoa, ci ha inviato questa lettera per chiarire la sua posizione. La pubblichiamo, anche perché può essere utile per comprendere quali siano il suo ruolo e la sua verità nelle importanti vicende in questione. Quanto al fatto, che ci contesta, di avere portato un attacco gratuito alla sua persona, francamente non sussiste, come i lettori potranno comprendere leggendo l'articolo linkato all'interno della lettera. Abbiamo solo espresso un dubbio in merito alla sua scomparsa dalla scena. Ora ci fa ritorno, sulla scena. Con queste parole.

-- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- -- --- -- -- -- -- 

Egregio Direttore, con molta sorpresa ho letto l’articolo che mi chiama direttamente in causa nella vicenda dell’acquisizione del Genoa Football Club. Noto con rammarico l’ennesimo attacco gratuito alla mia figura di professionista ed alla Sport Man Procuratori Sportivi che ha effettuato opera di mediazione tra il club ligure ed un famoso imprenditore toscano. Le aggiungo un particolare, un operatore economico la cui azienda è quotata in borsa e dunque non può uscire allo scoperto in questa fase transitoria. Visto che il suo giornale si domanda dove finito il sottoscritto nella vicenda Genoa, credo sia doveroso chiarire alcuni passaggi. Senza bisogno di telefonare alla famiglia Della Valle, mi creda.La lettera di intenti è stata recapitata al presidente Preziosi lo stesso giorno in cui abbiamo annunciato l’interesse all’acquisizione del Genoa Football Club dopo il naufragio della trattativa con Gallazzi. Non volevamo interferire in un accordo che sembrava al rush finale. 

Abbiamo seguito la prassi indicata dal presidente Preziosi, chiedendo un incontro per scoprire le carte sul tavolo e rendere noto il nome dell’imprenditore interessato all’acquisto del pacchetto di maggioranza della società. Purtroppo, non abbiamo mai avuto una risposta diretta, il presidente Preziosi ha preferito non prendere in considerazione la nostra proposta, evidentemente avrà altri potenziali acquirenti alla porta. Le smentisco categoricamente che Preziosi si sia seduto con noi e abbia bocciato la proposta. Gentile Direttore, non siamo abituati ad andare alle feste a cui non siamo invitati, ne siamo giocatori di poker che rilanciano. La lettera a Preziosi è sempre valida, abbiamo fatto il primo passo, ora tocca al dirigente rossoblù decidere cosa fare da grande. Nel frattempo, ci siamo mossi su altre piste, abbiamo provato ad acquisire il Modena ma è stata scelta un’altra strada dai dirigenti.

Siamo in trattative per l’acquisizione del Pontedera e di altri club minori, è sempre in ballo l’ingresso nel pacchetto di maggioranza del Cordoba in Spagna anche se la vicenda è burocraticamente un po’ complessa. Insomma, per rispondere al suo quesito, Sundas non è scomparso, è soltanto impegnato a lavorare come ha sempre fatto nella vita. Riguardo a Preziosi, la porta è sempre aperta. Noi abbiamo bussato, ora tocca a lui dire avanti. Infine, sulla vicenda Fiorentina non siamo stati noi a scappare, c’era una lettera ufficiale di interesse e 100 milioni messi sul tavolo da una cordata di imprenditori italiani. Ma a Firenze qualcuno ha fatto orecchie da mercante.

Cordialmente

Alessio Sundas