"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

C'è chi ha passato la primavera a fare esercizi e allenamenti, mangiando il giusto senza esagerare, per arrivare, poi, tirato a lucido per la prova costume. C'è sempre chi ci riesce, tra un pomeriggio in palestra e una corsa mattutina, chi invece abbandona, decidendo di puntare sulla "simpatia". E proprio su quella aveva puntato, inizialmente, Adel Taarabt una volta sbarcato al Genoa: un bagaglio piene di skills, belle giocate, sospiri di entusiasmo dei tifosi e un ricordo tinto di rossonero. Ma la condizione fisica...

BOCCIATO - Pochi minuti in campo, tanta panchina e qualche rimprovero di Ivan Juric: "Mi aspetto altri comportamenti dai ragazzi. Alcuni sono arrivati a gennaio e non li ho ancora visti ad allenarsi...". E Taarabt, in carriera lo ha sempre dimostrato, non è mai stato un professionista esemplare. Qualche chilo di troppo accompagnato da un'incostanza da "suo figlio è bravo ma non si applica". Eppure, qualcosa è cambiato.

'7 CHILI IN 7 GIORNI' - Il funambolico marocchino ha perso 10 chili questa estate per arrivare in forma al ritiro, riuscendo a far sorridere un sergente com'è il tecnico croato: "Mi mette allegria a vederlo giocare  piace a chi ama il calcio. Ha perso 10 chili, mi ha chiesto un’altra chance, ci ho pensato una settimana e ho detto “sì”: confido che abbia imparato dai suoi errori”. Chissà cosa è scattato nella testa dell'ex Milan. Forse l'idea che a 28 anni non è ancora troppo tardi per rimettersi in riga e dire la sua in un campionato importante come la Serie A, in una piazza focosa com'è Genoa. O forse, nelle notti italiane, si è fermato a vedere una vecchia commedia, "7 chili in 7 giorni", con il duo Pozzetto-Verdone: vedendo una pubblicità in tv, la coppia decide di riadattare un vecchio casale di campagna in una casa di cura per obesi. La speranza, per il divertende Adel, è quella di non fare la fine di Alfio e Silvano...

@AngeTaglieri88