A ventiquattro dalla partita contro il Genoa, l'allenatore del Torino, Sinisa Mihajlovic, ha presentato la sfida di domani in conferenza stampa. Il tecnico ha inizialmente parlato del ritiro punitivo che ha caratterizzato quest'ultima settimana in casa granata. “Non ho portato la squadra in ritiro perché ha perso con il Napoli, ma per come ha perso. Si può anche perdere una partita, ma non si può mai mollare. Sul 2-0 invece noi siamo crollati, non abbiamo lottato e abbiamo permesso ai giocatori del Napoli di fare quello che volevano in casa nostra. Questo non deve accadere. Per me e per loro è stato umiliante. Il campionato dura fino al 28 maggio e bisogna sempre dare il massimo fino alla fine: questo è il minimo che chiedo a dei professionisti. Se uno ama il proprio lavoro e vuole avere la coscienza pulita deve avere la massima professionalità, deve rispettare se stesso, i propri tifosi e la propria società, altrimenti ci sono delle conseguenze. Avevo già detto che non volevo vedere partite da mezze-seghe e che se ci fossero state sarebbe successo quello che è accaduto questa settimana. Ai miei giocatori non ho mai chiesto di vincere per forza ma ho di chiesto di avere sempre l'atteggiamento giusto e di non mollare mai. Ho anche detto ai miei ragazzi che se domani non vedo quello che voglio allora si torna in ritiro, senza un giorno di pausa, e magari lo prolunghiamo anche dopo l’ultima partita, contro il Sassuolo”.

Mihajlovic ha poi parlato della partita di domani contro il Genoa. “Io sono sampdoriano, ma non ho nulla col Genoa e mi spiace vederli in difficoltà: ma noi faremo il massimo per vincere, così come l’abbiamo fatto col Crotone, lo faremo a Marassi e la domenica dopo col Sassuolo. Il Genoa farà la sua partita, ai miei ragazzi in ritiro ho fatto vedere Genoa-Inter per far capire loro cosa li aspetta domani: saranno aggressivi e cattivi, giocano con intensità, uomo contro uomo, possono fare male. Rispetto alla prestazione fatta con l’Inter quella contro di noi sarà sicuramente più intensa: noi dobbiamo essere lucidi e freddi, cercando di mettere in pratica quanto fatto in settimana. Con l’atteggiamento giusto, abbiamo grandi possibilità di vincere: la mia squadra deve fare il massimo, come sempre; questo mi aspetto da noi, lo vedremo domani. Ma sono fiducioso”.

Poi sulla formazione. “Barreca non è sparito dai radar, per me è un titolare. In queste partite mi serviva valutare Molinaro e Avelar, domani non giocherà ma sarà titolare contro il Sassuolo in casa, mi sembra giusto che giochi lui. Domani giocherà Avelar a sinistra, ha dimostrato di stare bene fisicamente e le sue qualità non si discutono. A destra giocherà De Silvestri, è un grande professionista, dà sempre il massimo, è stato preso perché ho massimo fiducia in lui. Ho piena fiducia, lo considero un titolare. Il suo futuro? Ha un contratto con il Toro per cui non vedo problemi. Castan non giocherà perché non lo riscatteremo, allora preferiamo far giocare altri giocatori per valutarli”.

Mihajlovic ha poi parlato del celebre Torino-Genoa del 2009. “Nessuno di noi era qui. Riguarda magari la società, ma a noi non deve interessare nulla. Noi dobbiamo solo fare la nostra prestazione, seria e importante. Con rispetto per tutti. Andiamo là per giocarcela, e basta. Quelle sono cose accadute, noi non possiamo fare niente, dobbiamo pensare a noi stessi: capisco che per i tifosi, magari, sarebbe una rivincita, ma noi dobbiamo preparare la partita guardando a noi stessi, cercando di avere l’atteggiamento giusto. Altrimenti ci saranno le conseguenze”.

Infine, sul suo futuro. “Non penso che ci siano problemi. Io posso poi pensarla in un modo, e magari il presidente in un’altra. Io ho un contratto, poi è chiaro che non si sa mai: ma non credo e non penso ci siano problemi”.