L'estate è ancora lontana ma a Torino già si sentono le prime note del tormentone sul futuro di Andrea Belotti che avevano caratterizzato la scorsa sessione di mercato. Resta? Va al Milan? O va all'estero? Sono queste le domande che i tifosi granata, ma non solo, per mesi si sono posti. Alla fine il Gallo è rimasto, ma cosa succederà fra sei/sette mesi? Intorno all'attaccante hanno già ripreso a muoversi il Milan, il Manchester United e, stando alle ultime voci provenienti dalla Spagna, anche l'Atletico Madrid. Per il momento però le trattative non sono ancora entrate nella loro fase calda, per questo motivo il Torino dovrebbe ora cercare di tutelarsi. Come? Blindando il centravanti con un nuovo contratto.

Quel rinnovo a cifre superiori a quelle attuali (al momento il Gallo percepisce uno stipendio di 1,5 milioni a stagione) di cui Urbano Cairo e l'entourage di Belotti avevano iniziato a parlare a settembre non c'è ancora stato. Adeguare il contratto al valore di un attaccante che, potenzialmente, potrebbe portare nelle casse societarie 100 milioni di euro (secondo l'ormai celebre clausola rescissoria), impegnandosi a costruire intorno a lui una squadra sempre più forte e ambiziosa (in questo l'ingaggio di un allenatore come Walter Mazzarri è un primo passo importante) sarebbero le mosse giuste per iniziare a filtrare il numero delle pretendenti del numero 9 granata.

Per far in modo che l'attaccante torni a giocare e a segnare come fatto la passata stagione, oltre che non accelerare nuovamente i tempi di recupero dall'infortunio al ginocchio come fatto in autunno, potrebbe servire toglierli anche le inconscie distrazioni del mercato. Milan, Manchester United e Atletico Madrid vanno ora allontanate da Belotti. E con un contratto nuovo, una squadra sempre più forte intorno e, magari, un Europa League da giocare nella prossima stagione non è affatto da escludere che anche nella prossima estate il tormentone sul futuro del centravanti finisca nello stesso modo: con il Gallo che resta al Toro.