Iago Falque a destra, Adem Ljajic al centro, M'Baye Niang a sinistra e davanti a loro Andrea Belotti. Sono poche le squadre in serie A che possono vantare un attacco come quello del Torino: un mix di tecnica, velocità, grinta e senso del gol che non può che far sognare ai tifosi granata una stagione esaltante, che termini con la qualificazione all'Europa League o, con un po' di fortuna, magari anche con qualcosa in più. Passare dal mondo onirico a quello reale è però questione di un attimo e allora si deve fare i conti con avversari tosti, contro cui la giocata giusta può arrivare solamente al 93', come accaduto contro il Benevento. Il prossimo ostacolo sulla strada del Torino sarà la Sampdoria.

Mihajlovic contro i blucerchiati schiererà il suo super attacco, come contro il Benevento: Falque, Ljajic, Niang e Belotti tutti insieme in campo dal primo minuto. Se al “Ciro Vigorito” i quattro hanno stentato, riuscendo solo a tratti a mostrare le proprie qualità, in casa contro la Sampdoria è lecito aspettarsi qualcosa in più. Sono giocatori che possono far male a qualsiasi difesa, con i loro piedi educati sanno come far divertire i tifosi, possono e devono fare la differenza. È doveroso aspettarsi che siano loro a trascinare la squadra verso le prime posizioni della classifica e che trasformino il sogno in realtà.

La strada per l'Europa è ancora lunga, piena di ostacoli, ma se Falque, Ljajic, Niang e Belotti inizieranno a giocare come sono capaci di fare, percorrere quella strada potrà essere più semplice ma anche più divertente. Ora tocca a loro: lo spagnolo, il serbo, il francese e l'italiano, come in una barzelletta, sperando che a ridere alla fine siano loro insieme ai tifosi del Torino.