“Se mi piacerebbe un derby Toro-Juve giocato a Pechino? Perché no, è tutto possibile, tutto fattibile. Ormai è diventato un calcio globale”. Parole, queste, che hanno preoccupato i tifosi granata, se non altro per il fatto che a pronunciarle sia stato proprio il presidente del Torino Urbano Cairo. L'imprenditore alessandrino durante un intervento a Radio 24 ha illustrato la sua idea per riformare il calcio italiano: una Lega gestita da un vero e proprio manager (come avviene ad esempio in Spagna e in Inghilterra) e tante altre idee interessanti che potrebbero aiutare il nostro campionato a crescere. Ma l'ipotesi di portare alcune partite di serie A lontano dal nostro Paese, inserendo tra queste magari anche una stracittadina, non può certo piacere, in particolare ai tifosi.

Un derby lontano dalla sua città, lontano dai tifosi delle due squadre protagoniste, non sarebbe certo quella partita speciale che invece è. Il discorso vale per quello di Torino ma si può replicare anche per quelli di Roma, Milano, Verona e Genova. Portare partite di serie A a migliaia di chilometri di distanza, come più volte accaduto negli ultimi anni con la finale di Supercoppa italiana, rischierebbe di allontanare i tifosi italiani dal calcio, sicuramente lo farebbe dagli stadi. Certo i club potrebbero guadagnarne a livello economico ma il prezzo da pagare sarebbe alto, altissimo: le società potrebbero smarrire la propria identità, la propria storia, i propri tifosi. E senza questi il calcio non sarebbe così bello e divertente come invece è. Figuriamoci poi come potrebbe essere un Toro-Juve giocato a Pechino, anziché al Grande Torino o all'Allianz Stadium: tra gli spettatori nessuno sfottò e nessuna esplosione di gioia autentica che nasce dalla viscere al momento del gol, nessun ricordo della buca di Maspero, dei tre gol in tre minuti di Bonesso, Dossena e Torrisi ma neanche di quelli al 94' di Pirlo e Cuadrado

Un Toro-Juve giocato a Pechino non sarebbe un vero derby. I sostenitori granata, ma anche quelli bianconeri (in particolar modo quelli che abitano proprio nel capoluogo piemontese), sanno quanto sia diversa l'aria in città nei giorni precedenti alla partita, conoscono quella particolare voglia di vincere contro i principali rivali. Teniamoci la serie A in Italia e teniamo il derby della Mole a Torino.