Vittoria contro il Pisa e qualificazione al turno successivo di Coppa Italia: si può riassumere così la serata di ieri del Torino. In fondo il tabellino racconta di una formazione toscana messa al tappeto dai colpi di Ljajic, Maxi Lopez, Boyé e Belotti. Ripercorrendo però quello che è successo in campo fino al termine del primo tempo supplementare non c'è molto di cui essere soddisfatti, tanto che, nonostante il 4-0, per alcuni dei giocatori in maglia granata sarebbe più giusto parlare di sconfitta piuttosto che di vittoria.

Contro un Pisa imbottito di seconde linee Mihajlovic ha voluto dare fiducia a tutti quei giocatori che finora avevano trovato meno spazio, come i vari Lukic, Martinez, Acquah, ma anche a chi non aveva proprio mai giocato nemmeno un minuto, come Ajeti. Dagli undici giocatori schierati inizialmente il tecnico si aspettava, legittimamente, di vedere una partita giocata con il coltello tra i denti, Mihajlovic non aveva previsto che molti di loro avrebbe invece sfruttato nel peggiore dei modi l'occasione avuta. Il volto scuro con cui si è presentato in sala stampa a partita finita e le parole di fuoco pronunciate hanno invece evidenziato tutta la delusione dell'allenatore granata: “Sembrava scapoli contro ammogliati, non mi va bene. Una volta si può sbagliare, due sono troppe, alcuni si sono giocati i loro jolly. Loro sanno chi ha fatto bene e chi ha fatto male, ho già parlato con chi dovevo parlare”. Non fa nomi Mihajlovic ma è evidente che tra chi è sceso in campo nell'undici titolare c'è qualcuno che difficilmente nelle prossime partite rivedrà il campo.

D'altronde, per una squadra come il Torino il cui obiettivo dichiarato è qualificarsi alla prossima Europa League, pareggiare 0-0 in casa contro le riserve di una squadra di medio-bassa classifica in serie B (rimasta per giunta in dieci uomini al 70' per l'infortunio a cambi terminati di uno dei pochi giocatori di qualità e esperienza come Lazzari) è una mezza sconfitta. I quattro gol realizzati ai supplementari - tre dei quali nel secondo tempo quando la squadra di Gattuso era ormai distrutta dalla fatica - non devono ingannare: il Torino contro il Pisa ha deluso come mai aveva fatto in questa stagione. Mihajlovic rifletterà ancora molto su cosa non è andato in questa partita ma ciò che pare evidente è che, salvo qualche eccezione (De Silvestri, Maxi Lopez, Boyé e il sorprendente Gustafson), l'allenatore non possa contare sulle sue seconde linee e, per centrare l'obiettivo europeo, a gennaio avrà bisogno di qualche rinforzo in più.