Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non perde occasione per far parlare di sè e non solo per le sue politiche interne ed esterne al territorio americano, ma anche per fatti che riguardano la sua quotidianità. A partire dalla situazione di suo figlio Barron 11enne centrocampista passando alle polemiche a distanza con le stelle NBA Stephen Curry e LeBron James.

TRUMP JR DA THOHIR, FUTURO ALL'INTER - E' notizia di ieri che Barron Trump è stato ammesso nella prestigiosa Academy dei DC United, il settore giovanile della squadra di proprietà dell’attuale presidente dell’Inter Erick Thohir. Secondo il Corriere dello Sport un suo futuro passaggio nelle giovanili dell'Inter non è escluso anche perchè prima che in nerazzurro arrivasse Suning la vicinanza fra Thohir e Trump sfiorò anche il club nerazzurro. Era il 2016 e tramite la Proto Group, Trump aveva l'idea di approdare in nerazzurro portando con sè Simeone come allenatore. Tutto sfumò e arrivò Suning, ma i rapporti fra le parti sono rimasti ottimi.

POLEMICA NBA - Il rapporto di Trump con il mondo dello sport è sempre stato altalenante, dalla mancata acquisizione dei Rangers Glasgow fino alle apparizioni a Wrestlmania. Ora però la polemica si è fatta incandescente con numerose stelle NBA. Il primo è stato Stephen Curry che ha rifiutato di partecipare alla celebrazione della vittoria del titolo con i suoi Golden State Warriors alla casa bianca. Un'usanza divenuta ormai storica e che ha fatto talmente infuriare Trump da annullare l'invito tramite twitter. Pronta la risposta di un altro leader come LeBron James (stella dei Cleveland Cavaliers e sconfitto in finale proprio da Golden State) che sempre sul social network ha ribatido che non "non si può annullare l'invito dopo che l'invitato ha già rifiutato di esserci". Passi falsi, polemiche, la gestione Trump è sempre più sotto pressione.