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  • Udinese, Guidolin:| 'Serata magica e indimenticabile'

    Udinese, Guidolin:| 'Serata magica e indimenticabile'

    Nel corso del programma “Europa League Live”, in onda su PREMIUM CALCIO, l’allenatore dell’Udinese Francesco Guidolin ha dichiarato: “Ho visto negli spogliatoi una squadra un po’ giù e ho cercato di rincuorarli perché c’era ancora un tempo da giocare: il gesto di Di Natale dopo il gol è stato molto bello perché mi ha riconosciuto lo stimolo che avevo dato alla squadra. Tutti mi hanno fatto un regalo bellissimo, una serata magica che ci ricorderemo per tutta la vita: ora vado a godermi questa gioia dai miei figli. È una vittoria che ci dà slancio e morale verso Napoli, anche se la sconfitta degli azzurri è pericolosa: spesso succede che chi vince si rilassa e chi perde vuole rifarsi. Noi ce la giocheremo.”

    L’allenatore dell’Udinese Francesco Guidolin ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport HD, nel post partita di Liverpool-Udinese.

    Come si può descrivere una notte così?
    "È veramente una notte magica, di quelle che ricorderemo per tutta la vita perché noi siamo l’Udinese e non è facile per nessuno venire a vincere qui. Non è mai stato facile, non sarà facile neanche da qui in avanti. Adesso ce la gustiamo un pochino ed è giusto che sia così. Abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo dal punto di vista della spregiudicatezza e della capacità di buttare il cuore oltre l’ostacolo perché facevamo fatica nel primo tempo. Pur essendo partiti bene e avendo anche creato qualcosa di buono, nella parte finale loro hanno cominciato con questo possesso infinito e ci hanno fatto correre. Allora abbiamo rimesso a posto le cose nel secondo tempo dal punto di vista tattico, ma soprattutto dal punto di vista nervoso e psicologico. È venuta fuori una partita d’altri tempi, molto bella, un risultato straordinario che porteremo nel cuore per tutta la vita e che per noi friulani ha un sapore ancora più dolce".

    Quando ha visto che stavano per entrare Gerrard e Suarez cosa ha pensato?

    "Si, mi sono girato e ho pensato “adesso è dura tenerli questi”. Ma d’altra parte le grandi squadre sono così. È già successo altre volte, le grandi squadre hanno questa possibilità di scelta e poteva succedere di tutto naturalmente. Sono veramente molto contento per i miei giocatori perché li avevo visti molto abbattuti alla fine del primo tempo. Non si devono abbattere perché questa è una stagione diversa, dobbiamo prendere coscienza della nostra diversità rispetto agli anni precedenti. Diversi non vuol dire essere peggiori. Bisogna guardare in faccia la realtà e credere in noi stessi comunque. Io credo che questa partita ci dia questo slancio".

    Questa carica positiva può aiutare la squadra anche per il campionato?

    "Sicuramente si, questa vittoria crea stimoli e da fiducia nella possibilità che nella vita non bisogna mai mollare e le cose, se si vuole fortemente e come gruppo, possono essere ribaltate. Domenica sarà dura a Napoli che è di un’altra categoria rispetto a noi per quelle che sono le forze in campo, però ci proveremo. Avremo poco tempo per riposare, sappiamo che li troveremo arrabbiati, forse loro hanno fatto delle scelte privilegiando il campionato perché essendo primi in classifica è normale. Anche a me è successo con il Palermo. Sarà dura ma intanto questa vittoria ci fa fare il viaggio di ritorno con gioia e domani cominceremo a pensarci".

    Ieri il compleanno, oggi l’onomastico e la vittoria. Aveva chiesto un regalo particolare?

    "No, io non avevo chiesto niente ai miei giocatori però se questo è un regalo non poteva essere più bello. Il secondo tempo di oggi è uno dei più bei regali che una squadra possa fare al proprio allenatore e quindi ringrazio i ragazzi".


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