Partiamo da una considerazione di base, nessuno e assicuro nessuno, neanche il tifoso più sfegatato si aspettava di vedere l'Udinese in grado di fare grandi cose a Roma. Uno scetticismo generale nato sia dai risultati di questo inizio di stagione, ma anche dalla sequenza di sfide ravvicinate e di spessore che non consentivano il giusto ricambio di giocatori. L'Udinese in questo momento ha forse 11 calciatori pronti a scendere in campo e a essere competitivi, vien da se che qualsiasi valutazione parte da qui.

Le cose buone arrivano sicuramente dal solito Jankto che si conferma sempre più il fenomeno di questa squadra. Tanti inserimenti e c'è da dire che è anche uno dei pochi ad aver riposato un tempo nella sfida infrasettimanale contro il Torino. Davanti Lasagna è stato sostituito al termine della prima frazione dopo aver firmato praticamente solo la presenza, mentre Maxi Lopez si è ritrovato a battagliare da solo contro il muro romanista, ma su di lui rimangono le buone sensazioni del periodo.

Per il resto tanta sofferenza, la difesa è stata bistrattata e anche il giocatore che era passato indenne dalle ultime figuracce, Nuytinck, stavolta è caduta nel malessere comune regalando anche un gol agli avversari. Ma direi quindi di tracciare una linea rossa e ricominciare da zero. Questa squadra qualcosa di buono che può nascere lo ha mostrato, ma contro la Roma ha mostrato anche che la sua seconda faccia di squadra alla deriva può ricomparire in ogni istante, cancellando qualsiasi cosa buona fatta prima.

Giusto quindi il ritiro chiamato dalla società e urlato ai quattro venti, questi ragazzi hanno bisogno di stare insieme e fare gruppo per ritrovare la positività che manca a questa squadra. L'idea di mettere Bizzarri in porta al posto di Scuffet è sembrata una mossa figlia di vecchie paure e alla fine la squadra le ha sentite tutte. Delneri ora dovrà ricucire piano piano, cercando di capire prima di tutto dove ha sbagliato lui sia nel turn-over che nella gestione di alcuni giocatori. Per aprire polemiche è ancora presto, Udine brontola ed è certo che la sfida contro la Samp al Friuli sarà carica di una tensione non facile da gestire, ma se il gruppo si ritroverà è l'occasione buona per veder nascere una nuova mentalità.