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  • Una Fiorentina mundial, che allarga sempre più i propri confini

    Una Fiorentina mundial, che allarga sempre più i propri confini

    • Luca Cellini
    Ci sono un camerunense, un brasiliano, un rumeno ed un australiano. Potrebbe essere, ad una prima lettura, l’inizio di una barzelletta divertente, ed invece si tratta piu’ semplicemente dei nuovi acquisti della Fiorentina: l’attaccante Beleck, il centrocampista Octavio, il portiere Tatarusanu ed il laterale difensivo Brillante. Se siete abituati al calcio di casa nostra, lasciate perdere perché quando si entra nel mondo gigliato, e sara’ sempre di piu’ così, bisogna parlare di internazionalità e globalità mondiale, perché questa è la volontà del club che ha la propria sede in via Manfredo Fanti a Firenze. Avere una base a Firenze, un discreto numero di italiani, possibilmente forti e nel giro della Nazionale (Aquilani, Pasqual e Giuseppe Rossi), e poi il meglio che può offrire il mondo dal punto di vista calcistico.

    A fronte di un umore globale dei tifosi che deve crescere, con presenze nel ritiro gigliato di Moena che non sono da ‘tutto esaurito’ e con una campagna abbonamenti che viaggia a ritmi da Intercity e non da Freccia rossa, i dirigenti gigliati vicini ai fratelli Della Valle spiegano che la rosa a disposizione del tecnico di Vincenzo Montella, oltre ad essere extra strong a livello numerico, non avrebbe sfigurato neanche al Mondiale che si è chiuso ieri. In una sorta di 4-4-2, Neto, Tomovic, G.Rodriguez, Savic, Pasqual, Mati Fernandez, Borja Valero, Pizarro, Vargas, Mario Gomez e Giuseppe Rossi, non avrebbero sfigurato a Brasile 2014, senza contare che la Fiorentina ha avuto già come propri rappresentanti al mundial Aquilani, Rebic e Cuadrado, oltre a Basanta, prossimo alla firma del contratto con il club viola.

    Ed anche a livello giovanile le presenze sono da prima fila visto che a comporre una squadra di Under 23 della Fiorentina si elencano tutti elementi rappresentanti delle proprie selezioni giovanili nazionali: Lezzerini, Piccini, Camporese, Hegazy, Alonso, Bakic, Capezzi, Petriccione, Octavio, Bernardeschi e Babacar. E così se il duo Pradè-Macia è impegnato a cedere al piu’ presto i cosidetti esuberi, e Montella giustamente chiede rinforzi di prima fascia, c’è massima tranquillità e determinazione nel quartier generale dei proprietari del club gigliato, con l’impegno a far crescere il club anche dal punto di vista economico finanziario, soprattutto per quanto riguarda il fatturato del merchandising e il marketing. Ecco perché la Fiorentina Primavera disputerà una tourneè in India, la prima squadra lo farà in Sudamerica, e perché stanno arrivando giocatori da zone del mondo in cui il calcio attualmente non è il primo sport, ma che sono in piena fase di espansione. Del resto la storia della famiglia Della Valle dimostra che una piccola azienda partita dalla provincia di Ascoli Piceno, oggi è leader dal Medio Oriente all’Oceania. E se quel modello ha funzionato per la vendita di scarpe, borse ed oggettistica di lusso, si sussurra dalla Fiorentina che ha Mario Cognigni come presidente esecutivo e mente di questo progetto di politica societaria, perché non dovrebbe avere riscontro anche nel gioco che si pratica undici contro undici rincorrendo un pallone?

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