Una vittoria è sempre una vittoria, e in questo momento sarebbe sbagliato storcere il naso sul come o sul quando. È arrivata! Serviva come il pane per Rino e per provare quantomeno a salvare la sua di stagione. Quella del Milan è terminata da tempo, anzi forse non è proprio mai iniziata grazie al duo delle meraviglie Fassone e Mirabelli. Se è inutile stare a sindacare sulle modalità con cui abbiamo portato a casa i 3 punti, è invece il caso di capire le motivazioni per cui è arrivata la vittoria. Il fatto che Gattuso si sia affidato al "vecchio" Milan di Montella non è casuale. Rino ha fatto quello che qualsiasi persona intelligente avrebbe fatto, ovvero tornare all'usato sicuro, fregandosene delle direttive societarie. Tanti saluti quindi alla difesa a 3 tanto cara a Mirabelli e a molti di quei bidoni che il neofita dei direttori sportivi ha portato a Milano. Il risultato di questa scelta è stato una doppietta di Bonaventura e una serie di gravi errori difensivi della coppia Bonucci - Musacchio.

Non può essere casuale che questa squadra ottenga risultati, quantomeno decenti, quando sono i giocatori degli anni passati a prendere per mano i nuovi. Se dopo aver speso 250 mln però ci si deve ancora aggrappare ai Bonaventura, Suso, Montolivo o Donnarumma allora è chiaro che anche la posizione finale in classifica non può che essere quella dell'anno passato. In una società normale chi ha bruciato una montagna di euro per ottenere un piazzamento, nel migliore dei casi, uguale a quello di 12 mesi prima verrebbe cacciato all'istante, ma purtroppo questo Milan non è una società normale. È diventato un club dove fa notizia battere il Bologna in casa e dove chi sbaglia e crea danni non solo resta, ma viene persino difeso e sostenuto da una stampa tristemente compiacente.