Intervistato da Premium Sport a margine della partita pareggiata 0-0 dal suo Uruguay contro la Polonia, il centrocampista dell'Inter, Matias Vecino, ha parlato della nazionale sudamericana, dell'Inter e del suo futuro.

L'URUGUAY - "È stato un buon test perché abbiamo permesso ai giovani di giocare la prima partita con la Nazionale e questo è positivo. Abbiamo affrontato una squadra forte e questo a noi serve per come preparazione per il Mondiale, dove vogliamo arrivare più in fondo possibile e fare il nostro meglio, anche se sappiamo che affronteremo squadre molto forti".

L'ITALIA - "L'Italia? Secondo me ce la può fare, ha perso 1-0, ha una buona squadra e al ritorno avrà l'appoggio di San Siro. Lo scontro è complicato, ma spero che l'Italia sia al Mondiale perché ho anche compagni e amici che giocano lì".

LA TRAVERSA COL TORINO - "Sono stato sfortunato, il gol poteva valere tre punti. Devo continuare a lavorare e cercare di metterla dentro la prossima volta. Scudetto? L'obiettivo resta la Champions League, poi siamo lì in alto in classifica e vogliamo rimanere lì perché indossiamo la maglia dell'Inter e meritiamo di stare in alto. Ancora è lunga, ci sono tante squadre forti in pochi punti e dobbiamo continuare così senza abbassare la guardi".

FATICA ALL'INIZIO - "Il mio impatto all'Inter? Certamente non è facile ambientarsi quando cambi squadra, ma conoscevo già qualcuno e ho avuto subito la fiducia di Spalletti che mi ha reso tutto più semplice. Mi trovo benissimo all'Inter, sono contento di come sta andando tutto. Cosa ci dice il mister? Il mister ci carica sempre per dare sempre il massimo. È giusto che sia così, è la sua mentalità e quella dell'Inter, che è una grande squadra".

GERRAD - "Io paragonato a Gerrard? È un onore, ha fatto la storia dell'Inghilterra ma sono lontano da lui e penso solo a me e alla mia squadra".