Lorenzo Insigne fa parlare il campo. Con le parole è molto composto, mai una virgola fuori posto, mai una critica nei confronti di Gian Piero Ventura per le panchine contro la Svezia. Appena rientrato a Napoli aveva dichiarato a Sky Sport: “Nessun rimpianto, io ho sempre detto che accetto le scelte del mister, non ho rimpianti. Dovevamo vincere e per il mister quelli erano gli uomini giusti, non posso che accettarlo, con la nazionale devi accettare le scelte”. Scelte, quelle sbagliate che ha fatto Ventura e che priveranno l’Italia dei Mondiali in Russia. Lo volevano tutti contro la Svezia, tutta Italia lo aspettava in campo, dal 1’. Tranne uno, l’ex commissario tecnico Ventura. Gran parte delle speranze azzurre erano legate proprio al fuoriclasse del Napoli, che non a caso indossa la numero 10 in Nazionale. La stella del Napoli capolista, escluso a San Siro, strepitoso oggi contro il Milan

INSIGNE SHOW - Un gol, col suo marchio di fabbrica: attacco alla profondità su lancio in verticale di Jorginho (un altro che nella Nazionale avrebbe dovuto trovare spazio prima e giocare molto di più). Insigne scatta sul filo del fuorigioco e batte Gigio Donnarumma. Il gol viene momentaneamente annullato dall’arbitro per la segnalazione di offside dell’assistente, ma poi il Var lo convalida e Insigne esulta come se avesse appena portato l’Italia ai Mondiali. Già, perché l’esultanza di Insigne è stata liberatoria. Il numero 24 del Napoli si è lasciato andare a un grande urlo di gioia. Tutta la tensione e la delusione accumulate settimana scorsa sono state scacciate da quel gol. E per poco non è arrivato il raddoppio nel primo tempo. Prima riceve un rilancio perfetto di Reina e da solo davanti a Donnarumma colpisce il palo (azione poi fermata per dubbia posizione di fuorigioco), poi nell’ultima azione del primo tempo costringe il portiere del Milan alla grandissima parata sul consueto tiro a giro del talento prodotto della primavera azzurra.

RIMPIANTO DI VENTURA - 6 gol di Insigne in 10 match di Serie A contro il Milan: almeno due in più che contro ogni altra squadra. La squadra rossonera è la vittima preferita di Insigne, che vuole continuare a segnare e convincere per diventare uno dei pilastri e dei trascinatori dell’Italia del futuro. “Il Napoli per dimenticare la panchina in Nazionale? A me è dispiaciuto di più non andare al Mondiale rispetto a non aver giocato - ha dichiarato stasera a Premium Sport -. Non voglio fare polemica, ho accettato le scelte del mister. Per il CT quegli erano gli uomini giusti ma io sono stato orgoglioso di far parte di quel gruppo. Dispiace molto, ma ora devo pensare al Napoli”. Il Napoli, già, perché per andare in Russia ormai è troppo tardi. Ventura, hai visto che Insigne? Bastava metterlo nel suo ruolo e non da mezzala. Bastava dar retta a De Rossi, che dalla panchina ha “urlato” più che consigliato di far entrare Insigne. Niente da fare, invece, Ventura è andato avanti per la sua strada e non ci ha voluto sentire. E chissà se ora si starà mangiando le mani per aver escluso Insigne con la Svezia…