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  • Ventura psicologo:| Torino, niente errori dopo la sosta

    Ventura psicologo:| Torino, niente errori dopo la sosta

    Regola numero uno, vietato distrarsi dopo la sosta. Parte oggi, alle 10, l’operazione Palermo. E non sarà un discorso di routine quello che ha in mente di fare alla squadra Ventura. Per un giorno, prima psicologo e poi allenatore.

    Pretende un squadra subito sul pezzo, mr libidine: che ormai conosce il Toro come le sue tasche. Non a caso, la scorsa settimana, ha fissato di sabato un’amichevole tosta come quella disputata contro il Rijeka. E oggi vorrà già vedere gli occhi di tigre dipinti sul volto dei suoi.

    In un gruppo che per la prima volta registra una certa apprensione per lo stato di alcuni suoi giocatori (Ogbonna più di tutti: ma il difensore è in miglioramento e contro il Palermo spera di esserci) e intanto è costretto già a incassare due defezioni importanti come Darmian e Santana - il primo è squalificato, il secondo infortunato: ne avrà per un mese -, l’aspetto psicologico è rivelante. E, se si tratta del Torino, fondamentale. Soprattutto quando deve riprendere dopo una lunga sosta.


    Il pericolo da evitare sono i cali di tensione (inaspettati) che questo gruppo ha già manifestato quando passa troppo tempo tra una partita e l’altra. Il caso di quest’anno, la sconfitta (seppur sfortunata) con l’Inter dopo la sosta di settembre per la causa azzurra, è solo l’ultimo di un vizietto che il Torino si trascina da tempo. L’anno scorso, in serie B, il primo brusco stop arrivò a Gubbio all’undicesima giornata, nove giorni dopo aver battuto la Juve Stabia. Poi, il giorno della Befana, i granata pareggiarono in casa contro l’AlbinoLeffe (che poi retrocesse) dopo 20 giorni dall’ultima partita. Anche l’ultima pausa prima della festa promozione non portò bene: 0-0 a Bari dopo aver riacceso i motori a distanza di 15 giorni dalla sfida giocata solo per un tempo - causa nubifragio - contro la Reggina.


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