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  • Alla scoperta del golden boy Dell'Agnello, strappato da Ausilio a Fiorentina e Juve

    Alla scoperta del golden boy Dell'Agnello, strappato da Ausilio a Fiorentina e Juve

    Dopo Marilungo e Immobile, quest'anno è toccato a Simone Dell'Agnello il premio 'Golden Boy' come miglior talento della Viareggio Cup. Grazie alla doppietta segnata nella finale con la Fiorentina, l'attaccante dell'Inter si è laureato anche capocannoniere del torneo con 7 gol all'attivo insieme a De Luca del Varese.

    Calciomercato.com vi racconta la storia del giovane in nerazzurro, nato il 12 aprile 1992. Tutto comincia 4 anni fa, quando Dell'Agnello passa dal Livorno all'Inter come contropartita all'interno della trattativa per il terzino Giovanni Pasquale. Sulle sue tracce c'erano anche Juventus e Fiorentina, ma il ds nerazzurro Piero Ausilio è stato bravo a bruciare tutti sul tempo.

    A soli 15 anni di età il ragazzo lascia così la sua città e si trasferisce a Milano, dove si trova subito bene anche grazie all'aiuto di papà Fabrizio e mamma Simonetta, che fanno grandi sacrifici per stare vicini al figlio. Livornese d.o.c., Simone è ancora legato alla sua terra, ma ha meno nostalgia rispetto al suo idolo Cristiano Lucarelli da cui ha copiato l'esultanza, togliendosi la maglia e mimato il gesto di ‘farci l'amore’.

    La scorsa estate il giocatore ha ricevuto diverse richieste per andare a giocare in Serie B o in Lega Pro, ma l'Inter ha preferito tenerlo nella rosa della Primavera per completare il suo processo di crescita. La mossa ha dato gli effetti sperati perché quest'anno Dell'Agnello è cresciuto parecchio, anche se ha ancora ampi margini di miglioramento. Le potenzialità e il tempo non gli mancano: il futuro è tutto dalla sua parte.

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