Il Vicepresidente della Fiorentina Gino Salica ha parlato durante la trasmissione 'Il Mercoledì di Platinum' in onda su Italia7: "L’inizio in salita era prevedibile perché abbiamo assisto ad un profondo rinnovamento necessario per sopravvivere in questo panorama calcistico. La Fiorentina è una delle squadre più giovani del campionato e in quanto tale ha una prospettiva di medio-lungo periodo. Era l’unica scelta possibile, ma siamo fiduciosi. Il mercato a campionato iniziato ha complicato la vita a tutti, non solo a noi. La Fiorentina ha subito in particolare questa cosa perché abbiamo cambiato molto. Siamo tranquilli, manteniamo la barra dritta e abbiamo molta fiducia nel lavoro di Pioli, che saprà sicuramente trovare la formula giusta per valorizzare al meglio la squadra. Il Mister ha dimostrato di avere grandi qualità, non solo tecniche".

CAPITOLO CHIESA - Salica si è soffermato anche sul simbolo di questa Fiorentina, Federico Chiesa, al centro della questione legata al rinnovo di contratto e degli interessamenti delle altre squadre: "Chiesa? Ha un ruolo centrale nel nostro progetto. Non ha ancora 20 anni ed è cresciuto con noi, ha un ruolo da leader in questa squadra e puntiamo tantissimo su di lui. Permanenza? In questa industria del calcio nulla è più scontato, ma è sicuramente un elemento fondamentale per noi. Rinnovo? I media stanno accelerando, ma è una cosa che deve maturare. siamo tutti consapevoli che questa sia una necessità. Le sue motivazioni sono il simbolo di questa Fiorentina, in controtendenza rispetto a quella della passata stagione".

L'ATTACCO, BABACAR E SIMEONE - Ha parlato anche del reparto offensivo e dei suoi interpreti, il Vicepresidente della società viola: "Simeone? Ha una carica emotiva che conquista, ti prende. Probabilmente il Mister ha visto in lui quella voglia e quella motivazione che servivano. Al momento lo sta ripagando sul campo. Mercato? Lo scenario è cambiato rispetto a qualche anno fa, sembra non ci sia più limite nella corsa verso l’alto. Per una squadra come la Fiorentina gli equilibri sono delicati. Abbiamo investito tanti soldi in tanti giovani. Era l’unica scelta possibile, con la speranza che i i Chiesa, i Bernardeschi ed i Babacar si moltiplichino. Aspettiamo a dare giudizi, a fine anno vedremo dove saremo arrivati. Abbiamo la consapevolezza che questa squadra possa darci delle soddisfazioni, tornando ad emozionarci. Non so che Fiorentina sarà questa, ma so che questa è la strada giusta. Contro l’Udinese dobbiamo vincere, così come nelle prossime partite, ma i giovani verranno comunque tenuti in considerazione"