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  • Violamania:| Forza Fiorentinavic!

    Violamania:| Forza Fiorentinavic!

    • Luca Cellini

    Come nella vita di tutti giorni, nella politica e nello sport (e nel calcio soprattutto) ci si divide anche su temi che dovrebbero essere di comune interesse. Accade così ovunque, ma nella città che a secoli di distanza si vanta ancora di essere quella dei guelfi e dei ghibellini, l'argomento Fiorentina porta a discussioni infinite. Negli ultimi mesi il tifo si è frazionato in grossomodo due fazioni: i cosiddetti 'dellavalliani' che, intimoriti da quanto è accaduto con il fallimento della società che fu di Vittorio Cecchi Gori, qualsiasi mossa dei fratelli Tod's la accettano senza spirito critico, in modo quasi plebiscitario, ed i cosiddetti 'spiriti critici', tifosi della Fiorentina come i primi ma che, consapevoli che un altro fallimento è impossibile, visto i conti attualmente sani del club, si permettono di avanzare dubbi sulla gestione delle cose gigliate, non pensando ad una dipartita dei Della Valle ma provando ad analizzare giorno per giorno le cose di casa viola. Solitamente i 'dellavalliani' non sopportano gli 'spiriti critici', accusando quest'ultimi di essere gobbi, pessimisti, disfattisti, ma, soprattutto, in pieno Dvd style, 'rosiconi'.

    La cosa più grave è che, dopo un periodo incredibile, in cui società, tifosi, giornalisti, giocatori ed ambiente filavano 'd'amore e d’accordo', con quattro qualificazioni consecutive in Champions League (al netto di Calciopoli), oggi la spaccatura fra le due fazioni è netta e non porta a niente di buono. Soprattutto perché i 'dellavalliani' sembrano non voler neanche sentire le ragioni degli 'spiriti critici', spesso confusi con i veri 'non tifosi viola' che fanno solo una critica distruttiva. La verità è che la politica dell'autofinanziamento imposta un anno fa dai Della Valle, spiegata solo quattro mesi fa dal fu presidente Andrea con una crisi economica generale, abbinata alla volontà di accelerare le cose sulla vicenda mini-centro sportivo e Cittadella viola, ha portato ad un infoltimento tra le file del gruppo 'spirito critico', e a numeri degli abbonati in netto calo, così come le presenze nei ritiri gigliati, da Cortina a San Piero a Sieve.

    E' una stagione bivio quella che si aprirà a fine mese per la Fiorentina. Per alcuni la scelta di Sinisa Mihajlovic è quella del rilancio, della politica della valorizzazione del parco giovani, della grinta al potere e dell'assalto, con mezzi diversi dai grandi investimenti, al grande calcio. Per altri il tecnico di Vukovar è la volontà dei Della Valle di valorizzare i propri prodotti migliori, i serbi-montenegrini e, come detto, i campioni già affermati, per una loro cessione a fine anno, qualora le cose sulle vicende Cittadella viola e mini-centro sportivo non avessero svolte positive nel giro dei prossimi mesi, per poi arrivare alla cessione della società in tempi stretti. In questo senso sono attese come 'manna dal cielo' le parole del presidente dimissionario Andrea Della Valle.

    Nel frattempo: cari 'dellavalliani duri e puri', sappiate che anche gli 'spiriti critici' sono tifosi viola, e che hanno diritto di parola, esattamente come voi. Uno spirito critico, lucido, magari schietto ed aspro, in tipico stile fiorentino, ha sempre permesso nella vita di crescere. Se accanto a voi allo stadio c'è un tale critico con la società, stringetegli la mano ed urlate insieme 'Forza Fiorentinavic', scherzando su questa squadra viola in stile balcanico. Perché l'ipotesi di un rilancio delle ambizioni è quello che tutti sperano, anche chi viene accusato di 'tafazzismo', e quindi, in attesa di risultati concreti, rispettiamoci e cresciamo insieme. Senza quest'ultime due componenti, specie il rispetto dell'opinione altrui, Firenze ha dimostrato di valere davvero poco, al di là di ciò che sono i meri risultati sportivi.

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