C'è stato un tempo, non troppo lontano, in cui in casa Fiorentina i pensieri erano rivolti ad un sano spirito conservativo. Un ricordo della bella epoca che fu - in particolar modo del primo quadriennio Prandelli - e la necessità, vista la triste realtà di allora, di attaccarsi al passato, ai campioni che avevano portato la squadra viola ad essere ai vertici in Italia e poi in Europa. Oggi l'aria è diversa: se il 3 gennaio 2012 Firenze si interrogava sulla cessione del giocatore che aveva reso possibile il successo ad Anfield contro il Liverpool (apogeo della gloria dellavalliana nel calcio), esattamente un anno dopo i proprietari del club viola hanno deciso di rilanciare le proprie ambizioni future acquistando uno dei pochi veri talenti europei, per giunta italiano: Giuseppe Rossi. Oggi chi decide di scegliere la Fiorentina sa che si sta costruendo un bel presente per un futuro radioso, non di appagamento. 

Ecco perché il mercato di gennaio si va già ad intersecare con quello del prossimo giugno. 'Pepito' è arrivato nell'ottica della prossima stagione, ma anche Vecino e Wolski (con il messicano Jesus Corona già 'prenotato') sono due innesti che diventeranno determinanti dalla futura estate. Molte delle trattative portate avanti da Pradè e Macia si vanno però ad intrecciare con quello che è l'attualità: se infatti la squadra di Montella dovesse conquistare un piazzamento europeo per la prossima stagione, è ovvio che il grado di attrattività crescerebbe in maniera esponenziale. E per continuare a sognare sul fronte continentale, occorre tornare a vincere il prima possibile. Scavalcata fra sfortuna ed errori arbitrali la prima crisi da inizio stagione, oggi la Fiorentina deve dimostrare a sé stessa di voler essere ancora quella bella realtà che ha stregato tutti nel girone d'andata. 

Serve un successo, importante, in trasferta, e i viola proveranno a conquistarlo a Catania, dove Montella incontrerà il suo passato, con tanta voglia di dimostrare che la scelta di Firenze è stata fatta in ottica presente e futura. Per sconfiggere un'altra squadra che in questa serie A sta facendo benissimo, occorrerà soprattutto il recupero al 100% di David Pizarro, che le ultime partite hanno dimostrato essere l'unico vero top player insostituibile dei viola, e bisognerà che Stevan Jovetic, quello che sulla carta dovrebbe essere il giocatore tecnicamente più forte di questa Fiorentina, incominci a ritrovarsi e a trovarsi sul campo con i compagni, con cui il dialogo da troppo tempo si è spento. Un successo al 'Massimino' spingerebbe anche la proprietà a compiere un investimento importante, da farsi negli ultimi giorni di mercato, fondamentale per un gruppo che ha già dato tanto e che deve provare fino in fondo a costruirsi un brillante presente e un futuro ancora migliore.