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  • Violamania: il meglio può ancora avvenire

    Violamania: il meglio può ancora avvenire

    Nel cuore ancora l'emozioni di un traguardo storico agguantato, nella mente immagini che portano ad autentici brividi che rimarranno comunque indelebili per lungo tempo, nel fisico e nella mente dei giocatori ma anche dei tifosi e dei dirigenti che erano spalti, un'inevitabile stanchezza che dovra' presto essere smaltita. Queste le sensazioni nel day after della Fiorentina che, ieri sera con il due a zero sull'Udinese guidata da Francesco Guidolin, ha conquistato la finale di Coppa Italia che dara' modo alla rosa capitanata da Manuel Pasqual di giocarsi un trofeo, il prossimo 3 maggio, che potrebbe finalmente consentire alla proprietà gigliata guidata dalla famiglia Della Valle di aprire la propria bacheca nella sede di via Manfredo Fanti, al momento povera di coppe e medaglie di prestigio, tranne proprio una Coppa Italia ed una Supercoppa Italiana, vinte con la Primavera e uno scudetto Allievi, tutti arrivati sotto la gestione tecnica di mister Renato Buso.

    Il successo sui friulani e' un passaggio, non la conclusione, di un percorso che ha visto il club guidato dalla famiglia Della Valle, trasformarsi, rinnovarsi e darsi un nuovo indirizzo, da quando il presidente onorario Andrea ha deciso di tornare in prima persona ad occuparsi del ramo calcistico aziendale che lo vede comproprietario insieme al fratello Diego. I risultati positivi, anche solo parziali, di una squadra di calcio, sono la diretta espressione di cio' che avviene dietro le scrivanie, ed il fatto che la formazione di Montella sia una bella orchestra sul terreno di gioco, è merito soprattutto del vicepresidente del gruppo Tod's che, nell'estate del 2012 ha dato nuova linfa alla propria creatura pallonara, con dirigenti preparati ed operativi, e una presenza assidua e viva nelle cose della città che ha dato i natali a Dante Alighieri
    Oggi la Fiorentina non solo è club che ottiene buoni risultati calcistici, ma è presa ad esempio in giro per l'Europa per la propria innovazione societaria, per l'organizzazione a livello finanziario e di strutturazione in campo di marketing e commerciale.

    Asciugato il sudore speso in campo dagli atleti, e da tifosi e dirigenti dal cuore viola, seduti nei vari settori dello stadio ammirato anche ieri sera (perfetta organizzazione di ordine pubblico e dimostrazione ennesima di civiltà e tifo corretto), occorre  tornare a concentrarsi presto su quello che è il domani. Lo slogan infatti della famiglia Della Valle, che cozzava in maniera evidente con la vecchia espressione dirigenziale sportiva operativa fino alla sconfitta con la Juve del 17 marzo 2012, è: “Ogni traguardo è un nuovo inizio”. Dunque la Fiorentina ha conquistato una finale di Coppa Italia, che bissa quella che si giochera' la Primavera fra fine di questo mese ed il termine del prossimo (a dimostrazione che anche a livello di settore giovanile i gigliati sono cresciuti in maniera esponenziale), in Europa League è in piena corsa per i sedicesimi di finale, così come si sta giocando il terzo posto con il Napoli in serie A ma...niente è ancora conquistato.

    Pur non dimenticando mai che, specie negli atti unici dello sport, c'è sempre una componente imponente determinante di fortuna, che condiziona le scelte tecnico-tattiche prima e durante una gara, ci vuole poco per passare da una stagione fino a questo momento eccellente, visto anche le difficoltà psicologiche e fisiche superate stante le tante assenze che hanno condizionato le scelte di Montella; ad una valutazione annuale complessiva poco piu' che sufficiente. Perchè se fino a questo punto non si può che spellarsi le mani nei confronti della Fiorentina, ora che sei ad un passo dalla grande impresa, non si può mollare la presa. Ecco perchè bisogna tornare a concentrarsi al piu' presto ad esempio sul campionato, e alla sfida importantissima contro l'Inter, che niente regalera' al Franchi sabato sera, e poi all'Europa League, non dimenticandosi che a livello continentale anche le formazioni danesi sono pericolose, e ne sanno qualcosa la nostra Nazionale, che nel territorio di Amleto ha perso punti preziosi di ranking Uefa, e la Juventus che ha compromesso con un pareggio la propria Champions. Solo se tutto l'ambiente gigliato capira' che il meglio può ancora avvenire, e tornera' a lavorare con piena concentrazione, si potra' fare quel definitivo salto di qualità che questa Fiorentina e la città di Firenze devono essere sono obbligati a dover realizzare. 

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